Matteo Salvini, attuale Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del Governo Meloni, è stato accusato di tagliare i fondi per le opere pubbliche al Sud per finanziare quelle del Nord.
La denuncia è stata fatta dal deputato del Pd Marco Simiani, che ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito.
Secondo Simiani, nella seduta del 20 luglio del CIPESS (dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica) sarebbero stati rimossi circa 2,5 miliardi di euro destinati a interventi programmati per gran parte nel sud del Paese ed in Calabria e spostati a favore di altri interventi previsti nelle regioni del nord.
Tra le opere sacrificate ci sarebbero la velocizzazione della linea ferroviaria di Lamezia Terme-Catanzaro e il completamento della elettrificazione jonica della tratta Catanzaro Lido – Reggio Calabria. Al contrario, tra le opere finanziate ci sarebbero l’alta velocità Verona-Padova, il secondo lotto costruttivo dell’attraversamento ferroviario di Vicenza, il terzo Valico dei Giovi e il nodo di Genova.
Simiani ha definito questa rimodulazione “inaccettabile” e ha chiesto al Ministro Salvini di spiegare le sue motivazioni e di rivedere le sue scelte. Ha anche sottolineato che Salvini non ha mai smesso di essere il leader della Lega Nord, il partito che voleva l’indipendenza della Padania e che ha sempre anteposto gli interessi del Nord a quelli del Sud.
Simiani ha poi criticato il Governo Meloni per la sua debolezza e per la sua incapacità di difendere il Sud dal “saccheggio” operato da Salvini. Ha infine ricordato che il Governo Nazionale sta anche promuovendo una riforma dell’autonomia differenziata che mira ad aumentare il divario tra le regioni.



