Felice Saladini ha rotto il silenzio sulla situazione della Reggina, la squadra di calcio che ha acquistato un anno fa e che ora rischia di essere esclusa dal campionato di Serie B.
L’imprenditore lametino è stato intervistato da Michele Criscitiello in diretta su Sportitalia TV, dove ha raccontato la sua versione dei fatti.
Saladini ha dichiarato di aver investito 15 milioni di euro in 10 mesi per salvare la squadra e riportarla in Serie B dopo 8 anni. Il suo obiettivo era quello di riaccendere l’entusiasmo dei tifosi amaranto e di valorizzare il territorio calabrese.
Tuttavia, il sogno di Saladini si è presto trasformato in un incubo. La Reggina ha infatti incontrato diverse difficoltà sia sul campo che fuori. La squadra ha chiuso il campionato al penultimo posto, retrocedendo nuovamente in Serie C. Inoltre, la società è stata accusata di irregolarità amministrative e fiscali, che hanno portato alla sua estromissione dal campionato nazionale da parte del TAR del Lazio.
Saladini ha spiegato di aver venduto la società a un fondo inglese perché si era reso conto di essere diventato il capro espiatorio di tutti i problemi che affliggevano la Reggina. Ha affermato di aver fatto tutto quello che si doveva fare per salvare la squadra, ma di essere stato messo in un angolo da un sistema che non gli ha permesso di operare liberamente.
Saladini ha aggiunto che il fondo inglese esiste davvero e che ha intenzione di investire nella Reggina. Ha anche rivelato che il 29 agosto ci sarà un’udienza decisiva per il futuro della squadra, in cui si discuterà del ricorso presentato dalla Reggina contro la decisione del TAR.
Le parole di Felice Saladini non hanno convinto i tifosi della Reggina, che lo hanno contestato duramente sia fuori dagli studi di Sportitalia che sui social network. I tifosi hanno accusato Saladini di aver tradito la loro fiducia e di aver rovinato la storia e il prestigio della Reggina.



