Questa mattina, in una zona rurale di Corigliano Rossano, è stato scoperto il corpo senza vita di Carmine Morello, 49 anni, scomparso da quasi un mese.
L’uomo, che aveva avuto in passato dei guai con la giustizia per il suo coinvolgimento nell’operazione antimafia “Stop”, era stato visto l’ultima volta il 17 agosto, quando si era allontanato da un negozio di telefonia a bordo di una moto. Da allora, nessuna traccia di lui, fino al ritrovamento odierno.
Secondo le prime informazioni, il cadavere presentava dei segni di colpi di arma da fuoco e si trovava a poca distanza dalla moto dell’uomo, nascosta sotto alcune lamiere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire le circostanze e i moventi dell’omicidio. Sono stati informati anche i magistrati della procura di Castrovillari e della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
Carmine Morello era stato coinvolto nell’operazione “Stop”, condotta nel 2010 dalla Dda di Catanzaro contro il clan Acri, una potente organizzazione criminale che operava nel territorio ionico e che gestiva il traffico di droga, le estorsioni e le scommesse clandestine. Morello era stato accusato di tentato omicidio nei confronti di un esponente del clan rivale dei Gallico, ma era stato poi assolto in appello con sentenza definitiva.



