Si è spenta la voce più autorevole nel mondo Cedro. Franco Galiano, il Presidente dell’Accademia Internazionale del Cedro, ci ha lasciato, e rimane un vuoto incolmabile nei nostri cuori. Egli è stato molto più di un semplice cultore del Cedro; è stato il suo “Profeta”. Un uomo che ha dedicato la sua intera vita a promuovere e celebrare questo frutto straordinario ed il mondo a cui è legato, ponendolo al centro della scena internazionale, e favorendo l’instaurazione di legami interculturali ed istituzionali con le comunità ebraiche. Se oggi Santa Maria del Cedro – citando Galiano – è l’Oasi del Cedro, lo dobbiamo soprattutto a lui. Attraverso le sue opere ha condiviso la visione poetica che aveva della sua terra natia e della Calabria, permettendo a tutti di innamorarsi della bellezza senza tempo di questa regione.
Tra le sue opere più celebri, ricordiamo “Elogio di Scalea con sentimento velato”, un inno appassionato alla cittadina alto-tirrenica, che definiva la sua seconda casa. “Epifania mediterranea”, opera che ci invita a guardare alla Calabria con la lente della storia, per scoprire luoghi in cui i desideri e le aspirazioni dei popoli che vi abitarono riaffiorano nella realtà della vita quotidiana, sottoforma di saperi e tradizioni. “I borghi del Cedro tra il Pollino e la Riviera” ci ha condotto in un viaggio attraverso i pittoreschi borghi che punteggiano la regione. “Il Cibo Sacro delle sirene”, opera nella quale ha celebrato gli aspetti gastronomici e culinari – anche innovativi – del Cedro. “Dall’Oasi del Cedro con amore invisibile” ci ha svelato, poi, i sentimenti segreti dell’autore verso Santa Maria del Cedro, la sua terra-madre. Mentre “Il Cedro nella realtà e nel desiderio”, ultima fatica letteraria dedicata al Sacro Agrume, ci ha permesso di esplorare nella sua complessità le molteplici dimensioni di questo frutto unico, sotto il profilo storico-culturale, scientifico, economico e sociale.
Ho condiviso con Franco tutto il mio lavoro, le mie speranze e i miei sogni legati al Cedro. La sua figura ispiratrice risiede in molte delle attività del Consorzio del Cedro di Calabria. Il suo carisma, la sua passione e il suo sapere sono stati per me, e per il mondo che rappresento, una guida per portare il Cedro dov’è oggi. La stessa DOP del Cedro è ispirata alle sue opere.
Oggi, mentre piangiamo la sua scomparsa, lo consegniamo alla storia. Il suo contributo senza eguali alla causa del Cedro sarà ricordato e apprezzato per le generazioni a venire. È con l’azione, con l’amore e con il sacrificio che raccogliamo il testimone lasciatoci dal Professore, perché quello di Franco Galiano non è solo un nome nella storia del Cedro, ma un faro di ispirazione per tutti coloro che continuano a credere nella bellezza e nel valore di questo frutto, che egli amò incondizionatamente.
Questa la lettera in memoria del Prof. Franco Galiano del Presidente dell’Accademia Internazionale del Cedro Angelo Adduci.



