Un punto d’incontro tra maggioranza e opposizione in Consiglio Regionale per superare le criticità dei trasporti nell’alto Ionio calabrese. La mozione presentata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, ha ottenuto la decisione favorevole dell’aula, ponendo al centro il rafforzamento del collegamento ferroviario con lo snodo tirrenico di Paola.
Le criticità della tratta e l’isolamento dell’alto Ionio
La rete di trasporto verso la costa tirrenica presenta da tempo diverse problematiche strutturali che impattano quotidianamente sulla mobilità dei cittadini.
“La mozione mira a ridurre l’isolamento dell’alto Ionio potenziando la tratta ferroviaria Sibaritide–Paola, oggi caratterizzata da bassa frequenza delle corse, coincidenze inaffidabili e un servizio percepito come insufficiente da circa il 50% degli utenti”, dichiara Elisa Scutellà.
La connessione verso lo scalo di Paola rappresenta infatti la principale porta d’accesso alle direttrici nazionali principali per l’intero versante ionico.
“Paola è lo snodo che collega la fascia jonica all’Alta Velocità, ma l’attuale offerta impedisce ai cittadini di beneficiarne, costringendoli spesso al mezzo privato con effetti negativi su tempi di viaggio, congestione e impatto ambientale”, precisa la capogruppo del Movimento 5 Stelle.
L’evoluzione dei servizi e le richieste alla Giunta
Il percorso di ammodernamento dell’offerta ferroviaria nell’area ha visto alcune tappe significative negli anni passati, ritenute tuttavia non ancora sufficienti per coprire il fabbisogno complessivo.
“Il primo Frecciarossa sull’Alto Ionio cosentino è arrivato nel 2020, durante il Governo Conte II, il primo servizio di Alta Velocità commerciale sulla costa ionica calabrese, ma non basta”, evidenzia la consigliera regionale.
La critica si sposta poi sul piano della gestione delle risorse e della pianificazione statale.
“Se la seconda coppia di Frecciarossa ancora non c’è, è evidente che finora è mancata la volontà politica del Ministro Salvini di trasformare le richieste del territorio in una decisione concreta”, sostiene Scutellà.
Con il passaggio in aula, il documento impegna formalmente l’esecutivo regionale a interfacciarsi con le società di gestione della rete e del servizio ferroviario.
“La mozione, approvata oggi in Consiglio Regionale, chiede alla Giunta di attivarsi con Trenitalia per incrementare le corse giornaliere, rimodulare le frequenze nelle fasce di punta e programmare chilometritreno aggiuntivi, così da garantire un servizio regolare, competitivo e finalmente adeguato alle esigenze del territorio. È un atto di equità territoriale e di rafforzamento del diritto alla mobilità”, conclude Scutellà.



