Un percorso di fede e umanità, prima ancora che artistico. Si è conclusa l’undicesima edizione del Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più significativi dedicati all’arte madonnara, capace di unire bellezza, spiritualità e dialogo tra i popoli.
Andrea Grespi sul gradino più alto del podio
A conquistare il primo premio è stato Andrea Grespi, artista di Curtatone, in provincia di Mantova, città riconosciuta come la culla dell’arte madonnara. La sua opera, dedicata a San Martino e ispirata al celebre dipinto di Baldassarre Franceschini, ha interpretato il tema dell’edizione 2026, “Il mondo con occhi umani, tra sacro e vissuto”. Il gesto di San Martino che divide il mantello con il povero diventa così il cuore del messaggio affidato dal concorso agli artisti: riscoprire il potere del dono.
Il podio e il talento delle nuove generazioni
Accanto a Grespi sono saliti sul podio Michela Bogoni, seconda classificata con l’opera “L’abbraccio misericordioso”, e la quattordicenne Carla Facciponte, arrivata terza. Un risultato che racconta anche la capacità dell’arte madonnara di rinnovarsi attraverso le nuove generazioni, mantenendo vivo il legame tra tradizione e sensibilità contemporanee.
Il ponte culturale tra Taurianova e Curtatone
L’edizione 2026 sarà ricordata anche per la visita della delegazione istituzionale di Curtatone e per l’inizio della collaborazione con Taurianova. Un legame che rafforza il dialogo tra due comunità accomunate dalla volontà di custodire e trasmettere il patrimonio dell’arte madonnara. Un incontro che trova nella stessa vittoria di Grespi un ulteriore elemento simbolico, data la provenienza dell’artista proprio dalla cittadina mantovana.
La visione dell’associazione Amici del Palco
A spiegare il significato più profondo della manifestazione è stato Giacomo Carioti, presidente dell’associazione Amici del Palco, che ha riportato il concorso alla sua dimensione umana prima ancora che artistica.
“Ogni madonnaro, prima ancora di essere un artista, è una persona che sceglie di mettersi in ascolto. Con un semplice gessetto racconta la fede, la speranza, il dolore, la gioia e soprattutto l’umanità”.
Il tema scelto per questa edizione, ha aggiunto Carioti, ha trovato una risposta nelle opere realizzate dagli artisti.
“Quest’anno abbiamo chiesto di guardare il mondo con occhi umani e gli artisti ci hanno restituito un messaggio straordinario: la bellezza nasce quando ci si accorge dell’altro. L’opera vincitrice, dedicata a San Martino, ci ricorda che il dono è il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere e che la fraternità deve essere una scelta quotidiana”.
Per Carioti, è proprio questa la misura del successo della manifestazione: la capacità di lasciare qualcosa oltre la semplice realizzazione artistica.
“Se il nostro concorso riesce ogni anno a lasciare qualcosa nel cuore delle persone, allora significa che il gesso ha compiuto la sua missione: trasformare una strada in un luogo di speranza”.



