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Studenti fuori sede tornano in tenda: riparte la protesta contro il caro affitti

Anche calabresi fuori sede tra gli studenti italiani che domani torneranno a protestare. Dall’inizio della settimana di nuovo in tenda di fronte all’università: riparte la mobilitazione contro il prezzo degli affitti e la mancanza di studentati pubblici. Con uno slogan chiaro: «Vorrei un futuro qui».

“Vogliamo poter studiare e lavorare in Italia. Vogliamo un futuro qui, senza essere costretti ad emigrare”, si legge nel comunicato dell’Unione degli universitari. Il sindacato studentesco che sta organizzando le iniziative per i prossimi giorni esprime il proprio disappunto: “Ci vogliano rivolgere all’intero governo Meloni. La situazione emergenziale del caro-affitti non è cambiata. La ministra Bernini ha rilasciato alcune dichiarazioni dicendo che, con l’approvazione della terza e quarta rata, i fondi del Pnrr saranno investiti per gli studenti e per gli studentati. Bene, noi siamo anche d’accordo, ma non devono essere solo belle parole – ripete una studentessa – e soprattutto basta con i regali di soldi pubblici ai privati”.

“Per gli affitti ormai parliamo di cifre che partono da un minimo di 600 euro e arrivano anche a 1200 euro – denunciano gli universitari – Ora serve un equo canone e l’abolizione della legge 431 che ha portato alla liberalizzazione degli affitti. E un tavolo permanente di confronto con i ministeri e la Regione”, aggiungono i ragazzi.