Il Codacons si schiera nettamente contro l’innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici approvato da un emendamento al Ddl concorrenza, e si dice pronto “a proseguire la battaglia legale nelle sedi opportune contro qualsiasi aumento delle esposizioni ai campi elettromagnetici”.
“Come associazione ambientalista da sempre combattiamo il problema dell’inquinamento elettromagnetico, e proprio grazie alla nostra battaglia si era giunti in Italia a limiti stringenti all’elettrosmog”, spiega il Codacons in una nota dove parla di preoccupazioni della comunità scientifica e dubbi espressi dalle associazioni ambientaliste circa le tecniche di misurazione delle emissioni.
“Si baratta la salute dei cittadini con gli interessi delle società delle telecomunicazioni”
“L’emendamento approvato oggi rappresenta un pericoloso passo indietro: si baratta la salute dei cittadini con gli interessi delle società delle telecomunicazioni, le uniche che otterranno vantaggi economici dall’innalzamento dei limiti”, continua l’associazione.
“La soglia dei campi elettromagnetici prevista dal governo viene aumentata da 0,6V/m a ben 15 V/m, su una media calcolata su 24 ore. In questo modo – conclude Francesco Di Lieto vicepresidente del Codacons – si è deciso di sacrificare la salute dei cittadini sull’altare degli interessi delle grandi società”.



