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Iemmello e Tutino, la sfida dei numeri 9

Iemmello e Tutino; da un lato un catanzarese D.O.C, dall’altro un cosentino adottato. I due numeri nove che scenderanno in campo durante il “Derby di Calabria” sono sicuramente il faro, chi per una e chi per l’altra, delle due tifoserie: quella giallorossa e quella rossoblù.  

Pietro Iemmello (“Re Pietro” per i più appassionati tifosi catanzaresi) ha iniziato la sua carriera proprio nella città che gli ha dato i natali (Catanzaro), fino alla chiamata della Fiorentina nel 2006, e ci tornerà da trascinatore e protagonista – dopo essersi fatto conoscere in tutta Italia grazie alle sue doti da attaccante e soprattutto finalizzatore – nel gennaio 2022; la stagione prima della sublime cavalcata giallorossa che ha permesso al Catanzaro di riapprodare in Serie B.

Gennaro Tutino nasce e cresce calcisticamente lontano dalle sponde del Crati – a Napoli – ma nel 2017 (il suo primo anno in rossoblù) trova la sua dimensione a Cosenza dove viene accolto e coccolato, venendo di fatto adottato dal popolo cosentino (se a Napoli chiedete chi è il figlio prediletto del Vesuvio la risposta è scontata – Maradona n.d.r. – e perché un giovane “scugnizzo”, allora, non può diventare un “figlio di Telesio” a tutti gli effetti?). In quegli anni Tutino si sente a casa, esprime il meglio di sé – diventando uno dei protagonisti della storica promozione cosentina del 2018 nella serie cadetta – tanto da chiedere espressamente il ritorno a Cosenza per la stagione successiva, gesto che ha sancito definitivamente il legame tra i cosentini e lo “scugnizzo rossoblù”. Quest’anno è tornato nuovamente tra le fila dei lupi (e da poco ha anche deciso di convolare a nozze nella città “brutia”) risollevando gli animi – insieme ai compagni – di una piazza intera che nell’ultimo periodo è rimasta sempre con il fiato sospeso.

Entrambi (Iemmello e Tutino) hanno coronato il sogno di giocare in Serie A (ma non con le casacche che vestono oggi) ed entrambi hanno avuto il merito di riaccendere l’entusiasmo nelle rispettive piazze contribuendo attivamente alla promozione in Serie B di Catanzaro e Cosenza. Due destini simili divisi da 100 km e che si incroceranno sul terreno del “Ceravolo” di Catanzaro domenica prossima (26 novembre) per un derby che in cadetteria manca da più di trent’anni.

Gli occhi, domenica prossima, inevitabilmente saranno puntati sul numero 9 giallorosso e quello rossoblù; le speranze di due piazze calde come Cosenza e Catanzaro passeranno dai loro piedi e dalle loro giocate. Un finalizzatore (Iemmello) ed un fantasista (Tutino) che potrebbero convivere in campo anche l’uno di fianco all’altro, ma la storia è diversa. Racconta di due condottieri accomunati dallo stesso sogno con indosso maglie diverse chiamati a portare in alto il vessillo che rappresentano.

Catanzaro – Cosenza, aquile contro lupi, Iemmello contro Tutino. Il derby è sempre più vicino, i Cornicen intonano una melodia con il proprio corno (strumento musicale a fiato n.d.r.) annunciando l’imminente sfida mentre l’arena è pronta ad ospitare i gladiatori.  

Ci si aspetta una bella giornata all’insegna dello sport con tanti duelli e agonismo in campo, mentre fuori dal terreno di gioco, l’auspicio è di vedere uno spettacolo di colori e passione, il sano campanilismo (lecito in queste occasioni) e il giusto rispetto che merita questo derby.