Il caro bus si aggiunge al caro tariffe di treni e aerei per le feste natalizie, denuncia Federconsumatori Calabria. L’associazione ha condotto una ricerca su diverse tratte nazionali e ha riscontrato forti aumenti dei prezzi dei biglietti dei bus nella settimana attuale e nelle settimane tra Natale e Capodanno.
La tratta verso Reggio Calabria è stata presa come esempio emblematico delle difficoltà di collegamento tra il Nord e il Sud del paese, meta di molti studenti, lavoratori pendolari e calabresi residenti fuori regione. Le differenze di costo rilevate sono notevoli e arrivano sino al 324% in bus, +272% in aereo, +191% in treno.
“La Calabria è la regione che paga di più il rincaro del trasporto pubblico, dove sembra che tutto sia permesso: abusi tariffari, ritardi, offerta inadeguata, piani tariffari incontrollati, offerte che scompaiono e riappaiono dai siti ufficiali, differenze tariffarie da un giorno all’altro, stazioni che chiudono e viaggiatori costretti a comprare i biglietti dalle agenzie con maggiorazioni di costi, offerte di viaggio esaurite un mese e mezzo prima del Natale e l’alternativa è data da vecchi intercity notte che impiegano sino 17h e 50m per un Torino- Reggio Calabria. Per non dire dei ritardi frequenti.
Si brinda incautamente al Ponte sul Stretto come risolutore futuro di ogni problema di collegamento Nord-Sud ma intanto accadono tragedie ferroviarie come sulla tratta jonica con una linea ferrata fuori dalla modernità, ed i calabresi pagano amaro il loro rientro in Calabria e pure in tempi biblici visto che non tutti possono permettersi aerei o frecce a prezzi super elevati.
Gli aumenti che registriamo in ogni nostro monitoraggio sono allarmanti e slegati da ogni fattore congiunturale oltre che, socialmente insostenibili. Per molte famiglie, per tanti giovani, significa la rinuncia a passare le feste in famiglia, la rinuncia al diritto alla mobilità a condizioni sostenibili e trasparenti” – afferma Mimma Iannello, presidente Federconsumatori Calabria Aps.
L’associazione ha segnalato all’AGCM, a Mr. Prezzi e all’ART le pratiche tariffarie adottate dai vari gestori chiedendo le opportune verifiche e le eventuali sanzioni contro fenomeni speculativi che pesano in maniera intollerabile sulle tasche delle famiglie in una fase difficile di rincari diffusi che impoveriscono il potere di acquisto di lavoratori e pensionati.



