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Perché ci si bacia sotto il vischio a Natale? La storia e le curiosità di una tradizione antica

Il vischio è una pianta sempreverde che cresce sui rami di alcuni alberi, come querce, pioppi, tigli e meli. Ha foglie ovali e lucide, e produce delle bacche bianche o rosse che maturano in inverno.

Il vischio è una pianta emiparassita, cioè che si nutre in parte della linfa dell’albero ospite e in parte della fotosintesi. Per questo motivo, il vischio è stato considerato fin dall’antichità una pianta speciale, dotata di poteri magici e curativi.

Il vischio è anche una pianta simbolica del periodo natalizio, insieme all’abete, all’agrifoglio e alla stella di Natale. Una delle tradizioni più diffuse e romantiche è quella di baciarsi sotto un rametto di vischio appeso alla porta o al soffitto, come segno di amore, pace e buona fortuna.

Ma da dove nasce questa usanza? E quali sono le altre leggende e curiosità legate al vischio? Scopriamolo insieme in questo articolo.

L’origine della tradizione del bacio sotto il vischio

La tradizione di baciarsi sotto il vischio ha origini antiche e mitologiche. Una delle fonti più antiche è la mitologia norrena, che racconta la storia del dio Balder, figlio di Odino e Frigg. Balder era il dio della luce e della gioia, e tutti lo amavano tranne il suo fratello Loki, il dio dell’inganno e della malvagità. Loki voleva uccidere Balder, e per farlo sfruttò il fatto che sua madre Frigg aveva fatto giurare a tutte le creature e le cose di non far male a suo figlio, tranne il vischio, che aveva trascurato perché lo riteneva innocuo.

Loki si procurò quindi una freccia fatta con il legno di vischio, e la diede al dio cieco Hodr, facendogli credere che fosse un’arma innocua. Hodr scagliò la freccia contro Balder, che cadde morto. Frigg pianse disperatamente sul corpo del figlio, e le sue lacrime si trasformarono nelle bacche bianche del vischio. Ma grazie all’intervento di un altro dio, Balder tornò in vita, e Frigg baciò tutti quelli che passavano sotto il vischio, dichiarandolo simbolo di pace e riconciliazione.

Un’altra fonte antica è la mitologia celtica, che considerava il vischio una pianta sacra e magica, capace di guarire le malattie, di favorire la fertilità e di proteggere dalle disgrazie. I druidi, i sacerdoti celti, raccoglievano il vischio con una falce d’oro e lo usavano per i loro riti e le loro pozioni. Il vischio era anche un segno di pace, e sotto di esso si potevano celebrare i matrimoni o dichiarare le tregue.

La tradizione del bacio sotto il vischio si diffuse in Europa nel XVIII secolo, soprattutto in Inghilterra e in Francia, dove era considerato un gesto di cortesia e di galanteria. Si diceva che una ragazza che rifiutava un bacio sotto il vischio avrebbe avuto sfortuna in amore, mentre una coppia che si baciava sotto il vischio avrebbe avuto un matrimonio felice e una numerosa prole. Si diceva anche che ogni volta che una coppia si baciava sotto il vischio, doveva staccare una bacca dalla pianta, e che quando le bacche erano finite, il vischio perdeva il suo potere.

Oggi, la tradizione del bacio sotto il vischio è ancora viva in molti paesi, e rappresenta un modo per augurarsi amore, felicità e prosperità nel nuovo anno.