Diffide telefonia. Illegittimo per la Cassazione l’addebito dei costi di spedizione, che annualmente farebbero lievitare, le già care bollette, di almeno 60 euro ad utente.
Perchè si può chiedere il rimborso e come ottenerlo.
La Corte di Cassazione, con la Sent. n. 34800/2023, ha stabilito che le Compagnie telefoniche non possono addebitare i costi di spedizione ai clienti. Questi costi devono essere, ai sensi dell’articolo 53 della “Convenzione per la concessione dei servizi di telecomunicazione” sempre a carico della società. Chiunque nelle bollette legga come voce di costo “costi di spedizione” può pretendere il rimborso dalla propria compagnia delle somme ingiustamente pagate.



