Archiviato il girone d’andata, iniziato al meglio ma terminato a ridosso della zona play-out, per il Cosenza ora è tempo di ritrovare i binari giusti sin dalla ripresa del campionato (14 gennaio in casa della Cremonese).
Con l’apertura della finestra di mercato invernale alle porte, e il momento no che ha gettato i calabresi in una penombra pericolosa, il Cosenza deve capire bene le prossime mosse da assestare per correggere il tiro dopo aver drasticamente calato il passo in seguito ad un avvio brillante di stagione. Una sola vittoria nelle ultime dieci partite lascia spazio a pochi dubbi ed interpretazioni sul momento difficile che i calabresi stanno attraversando e dal quale faticano a tirarsi fuori. Fabio Caserta insiste sul silenzio e il lavoro duro come “medicina”, scelta che fino ad ora non ha portato, però, al cambio di passo cercato da quasi due mesi. Ora bisogna attendere le mosse di mercato.
In società già da tempo si studia il da farsi e, mentre si discute la posizione di Fabio Caserta, il Cosenza ragiona contestualmente sulle entrate e le uscite di gennaio. La volontà è di “tornare ad essere quella squadra che è stata ammirata ed apprezzata” in avvio di campionato, come sottolineato dallo stesso tecnico durante la conferenza stampa al termine della gara del “boxing day” contro il Como.
Ad aggravare il momento no dei rossoblù – però – anche la situazione Martino, uscito anzitempo dal terreno di gioco per un problema, ufficializzato anche dalla società, al tendine d’Achille (si prospetta dunque un lungo stop). Di certo un grattacapo in più per il patron Guarascio, Caserta, il ds Roberto Gemmi ed i suoi collaboratori.
Caserta, le sicurezze e i tifosi…“social”
Intanto, il tecnico del Cosenza continua a vedere la luce in fondo al tunnel sicuro delle sue capacità, sul sentimento dei “veri tifosi, quelli che possono essere delusi ed amareggiati ma non depressi come gli ‘altri’, quelli che raramente vengono allo stadio pronti a criticare l’allenatore, la squadra e la società ad ogni minima difficoltà” e sul fatto che la propria squadra riuscirà a fare meglio nel girone di ritorno rispetto al girone d’andata perché “oltre al mercato, conosco i miei calciatori ed in questo momento non stiamo rendendo come vogliamo”.
Ad oggi, rispetto lo scorso anno, il Cosenza arriva al giro di boa con quattro punti in più ed un miglior piazzamento in classifica (anche se la zona calda rimane distante una sola lunghezza), ma quello che preoccupa è l’andamento dell’ultimo periodo che rischia, se non ripreso in breve tempo, di rigettare i rossoblù in piena lotta salvezza. Ora, le risposte – prima che sul campo – andranno attese dal mercato di gennaio.



