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Baccalà fritto in Calabria a Capodanno: una tradizione da gustare

Il baccalà fritto è uno dei piatti tipici della cucina calabrese, che non può mancare sulle tavole dei cenoni di Natale e Capodanno.

Si tratta di un secondo di pesce semplice ma saporito, che si prepara con il baccalà dissalato, tagliato a pezzi e fritto in abbondante olio extravergine di oliva. Il baccalà fritto si accompagna spesso con delle olive nere, che ne esaltano il gusto salato, e si gusta caldo o tiepido, magari spruzzato con un po’ di limone.

La storia del baccalà fritto in Calabria

Il baccalà fritto ha origini antiche e legate alla tradizione religiosa. Il baccalà, infatti, è un pesce conservato sotto sale, che si poteva reperire facilmente anche nelle zone interne della Calabria, dove il pesce fresco era raro. Inoltre, il baccalà era un alimento economico e nutriente, adatto ai periodi di magro imposti dalla Chiesa, come la Vigilia di Natale e il Venerdì Santo. Il baccalà fritto, quindi, era un modo per rendere più gustoso e festivo un piatto povero, che si è tramandato fino ai giorni nostri.

La ricetta del baccalà fritto in Calabria

La ricetta del baccalà fritto in Calabria è molto semplice e richiede pochi ingredienti. Ecco cosa vi serve per quattro persone:

  • 800 g di baccalà già dissalato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Farina q.b.
  • Sale q.b.
  • Olive nere q.b.
  • Limone q.b.

Il primo passo è quello di tagliare il baccalà a pezzi di circa 5 cm di lato e asciugarli bene con della carta da cucina. Poi, passateli nella farina, eliminando l’eccesso, e friggeteli in una padella con abbondante olio caldo, fino a quando saranno dorati e croccanti. Scolateli su un piatto foderato con carta assorbente e salateli leggermente. Infine, serviteli caldi o tiepidi, guarniti con delle olive nere e accompagnati da delle fette di limone.

I benefici del baccalà fritto

Il baccalà fritto, oltre ad essere un piatto gustoso, è anche un alimento ricco di proprietà benefiche per la salute. Il baccalà, infatti, è una fonte di proteine nobili, di omega-3, di vitamine del gruppo B, di fosforo, di potassio e di ferro. Il baccalà fritto, inoltre, è facilmente digeribile, grazie alla cottura in olio, che ne rende più morbida la carne. Il baccalà fritto, quindi, è un piatto che fa bene al corpo e allo spirito, ideale per celebrare le feste in famiglia o con gli amici.

Altre varianti del baccalà fritto

Il baccalà fritto in Calabria è una ricetta tradizionale, ma esistono anche altre varianti in altre regioni d’Italia. Ad esempio, in Sicilia si prepara il baccalà fritto in pastella, che consiste nel passare i pezzi di baccalà in una pastella fatta con farina, uova, latte, lievito e sale, e poi friggerli in olio bollente. In Campania, invece, si preparano le frittelle di baccalà, che sono delle polpette di baccalà impastate con patate, uova, prezzemolo, aglio, sale e pepe, e poi fritte in olio. In Veneto, infine, si prepara il baccalà alla vicentina, che è un piatto di baccalà cotto a fuoco lento con cipolle, olio, latte, pinoli, uvetta e prezzemolo.

Il baccalà fritto in Calabria a Capodanno è una ricetta che racchiude la storia, la cultura e il sapore di una terra ricca di tradizioni e di sapori. Si tratta di un piatto semplice ma delizioso, che si può preparare in poco tempo e che si può gustare in compagnia, magari accompagnato da un buon vino bianco. Il baccalà fritto in Calabria a Capodanno è una ricetta da provare e da ripetere, per portare in tavola un po’ di calore e di allegria. Buon appetito e buon anno!