HomeCostume & SocietàIl gioiello medievale calabrese che conquista...

Il gioiello medievale calabrese che conquista tutti

La Calabria è costellata di borghi bellissimi in ogni angolo del suo territorio e alcuni di questi hanno il privilegio di poter entrare a far pare dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia che valorizza e promuove il grande patrimonio di storia, arte, cultura e paesaggi presenti nei piccoli centri della nostra regione.

Ma per essere parte di questa importante Associazione è fondamentalerispettare alcuni requisiti, come non essere un comune con più di 15.000 abitanti e non avere più di 2000 abitanti nel centro storico.

Uno di questi splendidi borghi è senz’altro Gerace (RC) dove passeggiare nel suo centro storico è sinonimo di benessere. Assolutamente da visitare Gerace si erge sulla cima di una collinetta nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Scavato nella roccia e rivolto al Mar Ionio, questo centro storico dal fascino medievale è anche noto come il “Borgo Incantato”, per via dell’omonimo evento estivo: il Festival Internazionale degli Artisti di Strada che ogni anno, a fine luglio, accende questo luogo di luci e magie.

Cosa vedere a Gerace

Raggiungiamo Gerace, tra I Borghi più Belli d’Italia, percorrendo la Statale Ionica lungo la Costa dei Gelsomini e risalendo la collina verso la sommità panoramica su cui sorge il borgo, vera e propria terrazza sul mare.

Come in ogni borgo medievale che si rispetti, l’acceso avviene attraversando un’antica porta nella cinta muraria: Porta della Varvara, che subito ci introduce al quartiere delle Botteghe dei vasai. Da qui, si percorrono con stupore i vicoli della cittadella fino al quartiere sommitale, parzialmente fondato sulla roccia.

Gerace
Regione Calabria

Arrivati in Piazza della Repubblica ammiriamo la splendida Chiesa di Santa Maria del Mastro, nelle immediate vicinanze di Palazzo del Balzo, che si affaccia sulla Piana.

Quest’ultima, raggiungibile imboccando la strada oltre la settecentesca Chiesa di San Giorgio, ospita il Convento dei Cappuccini (1534) e il Convento dei Minori Osservanti (1612), a pochi passi dalla suggestiva Chiesa di Santa Maria di Monserrato, anch’essa di origini bizantine.

Lasciato il Borgo Maggiore si raggiunge il Borghetto, la cui porta urbica dà accesso alla Chiesa di San Martino, che figura tra le più antiche, pur essendo stata ricostruita dopo il terremoto del 1783. Da qui, lungo Via Roma, si arriva al Belvedere Bombarde, affaccio panoramico il cui nome è legato all’antica artiglieria difensiva.

Il cuore pulsante dl borgo passa per la cinquecentesca Porta del Sole, per mezzo della quale si raggiunge Piazza del Tocco e, infine, circondati da palazzi nobiliari e sontuosi portali scolpiti si arriva a Piazza Tribuna, dominata dalla monumentale Cattedrale di Gerace.

Consacrata nel 1045, in perfetto stile romanico-normanno, questa chiesa è simbolo architettonico del borgo e sorge in parte sulla nuda roccia e in parte su una Cripta a croce greca dell’VIII secolo.

Gerace Cattedrale
Regione Calabria

Dalla cattedrale, percorrendo Via Caduti sul Lavoro, ci imbattiamo in altre meravigliose chiese e conventi (Sacro CuoreConvento di San Francesco d’Assisi, dalle linee gotiche e San Giovannello, chiesa greco-ortodossa).

Risalendo l’abitato, si raggiungono i resti dell’antico Castello di Gerace (XI secolo) e dell’ampio spiazzo del Baglio, dove anticamente si adunava la popolazione in caso di pericolo.

Gerace Castello
Elisabetta Cirianni

La passeggiata nel borgo si completa puntando il naso all’insù, mentre si scende nuovamente a valle, per ammirare le tipiche bifore medievali che impreziosiscono le facciate di diversi palazzi e abitazioni private.

Eventi e tradizioni

Tutte le suggestioni e il folklore delle notti medievali rivivono a Gerace in estate, l’ultima settimana di luglio, quando il centro storico si trasforma in un vero “Borgo Incantato”, come suggerisce il nome dell’atteso Festival Internazionale degli Artisti di Strada.

La rassegna internazionale di arte di strada di Gerace è un appuntamento magico per grandi e piccini, che ogni anno mette in scena una serie di  esibizioni e performance davvero uniche nel loro genere.

Una tre giorni scandita da trampolieri, mangiafuoco, giocolieri, circensi, mimi e musicisti pronti a stupire i passanti coi loro trucchi d’altri tempi, in un’atmosfera fiabesca che esalta la bellezza architettonica del borgo e le sue tradizioni, a partire da quelle gastronomiche.

Tante le degustazioni di prodotti tipici a Km 0 che è possibile assaggiare anche nelle case private che i geracesi mettono  a disposizione dei visitatori in nome della loro proverbiale accoglienza.

Non ci resta che prendere posto su uno dei terrazzini vista mare o collina e goderci lo spettacolo.