Se siete alla ricerca di un dolce semplice ma goloso, che possa rendere ancora più allegro e festoso il vostro Carnevale, non potete perdervi la pignolata calabrese.
Si tratta di una specialità tipica della regione Calabria, che consiste in piccole palline di pasta dolce fritte e glassate con il miele, a cui si aggiungono dei coloratissimi zuccherini per decorare. La pignolata calabrese prende il nome dalla forma che ricorda quella delle pigne, ed è un dolce che si prepara da generazioni nelle case e nelle pasticcerie calabresi, soprattutto in occasione delle feste di Carnevale.
Ma qual è la storia e la ricetta di questo dolce così amato e diffuso?
La storia della pignolata calabrese
La pignolata calabrese ha origini antiche e incerte, ma si ritiene che sia nata come una variante della cicerata, un altro dolce calabrese simile alla pignolata, ma con le palline di pasta più grandi e glassate con lo zucchero.
La cicerata, a sua volta, deriva dalla struffoli napoletani, che sono dei dolcetti di pasta fritta e miele tipici del periodo natalizio. Si pensa che la pignolata calabrese sia stata inventata per sfruttare gli avanzi della cicerata, riducendo le dimensioni delle palline e aggiungendo il miele al posto dello zucchero. In questo modo, si otteneva un dolce più croccante e profumato, adatto al clima più freddo e umido del Carnevale.
La pignolata calabrese si è poi diffusa in tutta la regione, assumendo nomi diversi a seconda delle zone: turdilli, cicirata, pignoccata, pignolata messinese, ecc. Ogni zona ha anche le sue varianti nella preparazione, come l’aggiunta di liquore, canditi, cioccolato o frutta secca. Tuttavia, la ricetta base rimane sempre la stessa, e prevede l’uso di ingredienti semplici e genuini, come la farina, le uova, il burro, il miele e gli zuccherini.
La ricetta della pignolata calabrese
Per preparare la pignolata calabrese, vi serviranno i seguenti ingredienti:
- 500 g di farina 00
- 100 g di burro
- 4 uova
- 50 g di zucchero
- 1 bicchierino di grappa
- la scorza grattugiata di un limone
- un pizzico di sale
- olio di semi per friggere
- 300 g di miele
- zuccherini colorati per decorare
Ecco il procedimento da seguire:
- In una ciotola capiente, versate la farina e fate un buco al centro. Aggiungete il burro fuso, le uova, lo zucchero, la grappa, la scorza di limone e il sale. Impastate bene con le mani fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Se l’impasto risulta troppo duro, aggiungete un po’ di latte. Se invece risulta troppo morbido, aggiungete un po’ di farina. Formate una palla con l’impasto e lasciatelo riposare coperto con un canovaccio per circa un’ora.
- Prendete l’impasto e dividetelo in tanti pezzetti. Con le mani infarinate, formate dei cordoncini sottili e tagliateli a pezzetti di circa un centimetro. Otterrete così delle palline di pasta, che disporrete su un vassoio infarinato. Fate attenzione a non sovrapporle, altrimenti si attaccheranno tra loro.
- In una padella capiente, scaldate abbondante olio di semi e fate friggere le palline di pasta, poche alla volta, fino a quando diventano dorate e gonfie. Scolatele con una schiumarola e trasferitele su un piatto coperto con carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso.
- In un pentolino, fate sciogliere il miele a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. Quando il miele diventa liquido e caldo, versatelo sulle palline di pasta, mescolando delicatamente per farle aderire tra loro. Potete usare una ciotola capiente o direttamente il vassoio dove avete disposto le palline.
- A questo punto, potete dare alla vostra pignolata la forma che preferite: una piramide, una ciambella, una torta, ecc. Decorate la superficie con gli zuccherini colorati, distribuendoli in modo uniforme. Lasciate raffreddare la pignolata e servitela a temperatura ambiente o tiepida.
I consigli per una pignolata calabrese perfetta
Per ottenere una pignolata calabrese perfetta, vi diamo alcuni consigli utili:
- Non fate friggere le palline di pasta troppo a lungo, altrimenti diventeranno troppo dure e secche. Il tempo di cottura dipende dalla dimensione delle palline, ma in genere bastano pochi minuti per lato.
- Non fate raffreddare il miele prima di versarlo sulle palline, altrimenti si solidificherà e non le ricoprirà bene. Se il miele dovesse indurirsi, potete scaldarlo nuovamente a fuoco basso.
- Non esagerate con la quantità di miele, altrimenti la pignolata risulterà troppo dolce e appiccicosa. La dose giusta è quella che bagna le palline senza farle annegare.
- Potete personalizzare la vostra pignolata aggiungendo altri ingredienti, come il cioccolato fuso, la frutta secca tritata, i canditi, la cannella, il cacao, ecc. In questo caso, riducete la quantità di miele e zuccherini, per bilanciare il sapore e la consistenza.
- Potete conservare la pignolata in un contenitore ermetico per qualche giorno, ma vi consigliamo di consumarla il prima possibile, per apprezzarne la fragranza e la morbidezza.
La pignolata calabrese è un dolce che racconta la storia e la tradizione della Calabria, una regione ricca di sapori e di cultura, che merita di essere conosciuta e apprezzata.



