“No alla divisione dell’Italia”: questo il nome della manifestazione, organizzata dall’Anci, alla quale hanno partecipato numerosi sindaci del cosentino che si sono dati appuntamento, questa mattina, presso la Prefettura della città dei Bruzi per consegnato al prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella un documento che mette nero su bianco la contrarietà al ddl Calderoli.
Nel documento, l’Anci Calabria sottolinea a governo e Parlamento la necessità inderogabile di evitare «squilibri territoriali» e di «non aumentare la sperequazione tra Nord e Sud». Per cui – avverte la stessa associazione dei Comuni – «servono risorse ingenti e, soprattutto, certe». Inoltre, l’Anci Calabria «esprime preoccupazione perché il finanziamento di questa riforma, che richiederà una copertura di decine e decine di miliardi di euro, potrebbe andare a erodere alcuni capitoli della spesa pubblica già assai compulsati negli ultimi anni».
Contemporaneamente decine di primi cittadini si sono ritrovati dinanzi alle Prefetture di tutta la regione per opporsi al Ddl Calderoli sull’autonomia differenziata che ha già ottenuto nelle scorse settimane il via libera a Palazzo Madama e che adesso è atteso alla Camera dei Deputati.
Alcune decine di sindaci, bardati di fascia tricolore, hanno animato pure a Catanzaro un sit-in davanti alla sede della prefettura per dire no al progetto di autonomia differenziata disegnato dal Ddl Calderoli. Alla manifestazione sono intervenuti anche rappresentanti politici, sindacali e dell’associaziosmo.



