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Allarme per i medici di famiglia, in Calabria nel 2026 saranno 135 in meno

La Fondazione GIMBE ha analizzato le dinamiche e le criticità legate alla carenza di Medici di Medicina Generale (MMG). Un MMG su 2 ha più di 1.500 assistiti e, in base ai dati riferiti al primo gennaio 2023, si stima una carenza di 3.114 MMG con situazioni più critiche nelle grandi Regioni del Nord.

Oltre alle carenze già esistenti, le proiezioni indicano – in particolare per le Regioni del Sud – un ulteriore calo dei MMG nel 2026 pari a 135 unità rispetto al 2022. È in atto una “desertificazione” che lascerà scoperte milioni di persone, aggravando i problemi per l’organizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale e soprattutto per la salute delle persone, in particolare anziani e fragili.

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In particolare saranno tutte le Regioni del Sud (tranne il Molise) nel 2026 a scontare la maggior riduzione di medici:
Campania (-384), Puglia (-175), Sicilia (-155), Calabria (-135), Abruzzo (-47), Basilicata (-35), Sardegna (-9,) oltre a Lazio (-231), Liguria (-36) e Friuli Venezia Giulia (-22).

Occorre mettere in campo al più presto una strategia multifattoriale: adeguata programmazione del fabbisogno, tempestiva pubblicazione da parte delle Regioni dei bandi per le borse di studio, adozione di modelli organizzativi che promuovano il lavoro in team, effettiva realizzazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR, accordi sindacali in linea con il ricambio generazionale e la distribuzione capillare dei MMG.