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Francesca Petrolo, corista di Claudio Baglioni, premiata a Palazzo dei Bruzi

Una febbrile passione per il musical che la porta a fare un sogno ricorrente, quello di potere un giorno esibirsi a Broadway.

Un sogno che la giovane cosentina Francesca Petrolo, diplomata in musical, insegnante di canto e ora tra le coriste del tour di Claudio Baglioni, “A tutto cuore”, può certamente aspirare a coltivare, per la tenacia, il rigore e la consapevolezza che mette in tutto quello che fa.

Francesca Petrolo, figlia di due affermati professionisti cosentini e nipote di Ettore Petrolo, segretario generale del Comune di Cosenza dal 1982 al 1995, ha ricevuto dalla Commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta da Mimmo Frammartino, un riconoscimento per aver portato in alto il nome della città anche in contesti artistici nazionali di rilievo.

Quella di Francesca è una storia tutta da raccontare e a dare il loro contributo a questo racconto si sono avvicendati, nella sala consiliare di Palazzo dei Bruzi, oltre al presidente Frammartino, anche il consigliere Francesco Turco, cui si deve il merito di aver contattato per primo la giovane artista, Francesco Alimena e Bianca Rende. Emozione palpabile, anche e soprattutto quando è stato ricordato il nonno Ettore Petrolo, non appena è stata Francesca a raccontare del suo incontro con Baglioni e della sua attività artistica.

“Il regista del tour Giuliano Peparini, molto famoso nel suo settore, ha cercato all’interno della nostra Accademia (l’Accademia internazionale del musical, diretta da Enrico Sortino, e dove Francesca si è diplomata) dei talenti che potessero andar bene per la selezione di 28 coristi. Sapevo di partecipare alla prima parte del tour, quella outdoor, ma sono stata riselezionata anche per la seconda parte, quella indoor”.

Le prossime 4 date di “A tutto cuore” la porteranno dal 19 settembre all’Arena di Verona e Francesca finora ha collezionato 15 repliche nella prima parte del tour ed altre 27 nella seconda, svoltesi prevalentemente al Nord, mentre al Sud il mega spettacolo di Baglioni è arrivato solo ad Eboli.

Il sogno di esibirsi a Broadway

Francesca ha la cultura del musical nel sangue e di Broadway sa tutto o quasi. Sa bene di cosa si sta parlando quando si cita il film di Bob Fosse “All that jazz” di cui ha tanto apprezzato le coreografie. “Non posso non dire che il musical nasce in America e a Broadway. In Italia c’è, nonostante ci siano eccellenze e insegnanti molto validi, una concezione un po’ diversa e bizzarra del musical, forse non viene colta appieno la sua vera essenza”.

E riguardo al musical, la sua irrefrenabile passione, si ritiene in un momento di grande consapevolezza e con onestà intellettuale non si sottrae nel dire le cose come stanno. “E’ necessario – lo dico con un po’ di amaro in bocca – avere un nome ben saldo e conosciuto per avere un ruolo. Molti di noi diplomati in musical vedono sulle locandine nomi di personaggi famosi che non hanno mai studiato musical (ne fa una questione di background) e vengono reclutati perché si è consapevoli del richiamo che sono capaci di esercitare nei confronti del pubblico”.

Il suo trampolino di lancio è stato 4 anni fa “Processo a Pinocchio” di Andrea Palotto, il suo insegnante di recitazione. Una commedia noir a carattere musicale nella quale interpreta il ruolo di Anna Mara. “Magari riuscissi a portarla qui a Cosenza, la mia città, e al Rendano, il nostro teatro!”. Mai dire mai.