Cittadini, studenti e commercianti di Acri si sono uniti in piazza Sprovieri per esprimere il loro dissenso verso il nuovo decreto regionale che rischia di compromettere ulteriormente i servizi dell’ospedale Beato Angelo.
La protesta, iniziata alle 9 di mattina, è stata convocata dal sindaco Pino Capalbo e dall’amministrazione comunale. Hanno partecipato anche i sindaci delle città vicine e rappresentanti politici e sindacali. In segno di solidarietà, diverse attività commerciali hanno chiuso i battenti.
Il sindaco Capalbo critica la decisione della giunta regionale, nonostante l’ospedale sia stato valutato positivamente dall’Agenas per la qualità dei servizi.
La comunità si oppone fermamente al piano di riorganizzazione ospedaliera, con un appello unitario a difendere la salute pubblica. La battaglia legale contro il provvedimento si intensificherà prima della sua approvazione definitiva prevista per il 15 aprile.



