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Aira e tumore alla prostata: la presidente Stancato chiede incontro ad Occhiuto

“Il tumore alla prostata è una delle forme più comuni di cancro tra gli uomini, la forma più frequente nella fascia di età dai 50 ai 70 aa , il 18% di tutte le neoplasie del sesso maschile. Ci sono diverse misure che possono essere adottate per ridurne il rischio, strategie di prevenzione efficaci, stili di vita salutari e l’importanza di controlli regolari”, spiega il Dr Emilio De Giacomo,  Direttore Scientifico del Progetto il Tumore non guarda in faccia nessuno.

“La prevenzione è il miglior modo per mantenere una prostata sana e preservare la propria salute. Prevenire il tumore alla prostata richiede un approccio completo che comprenda una dieta equilibrata, uno stile di vita attivo, il controllo dell’assunzione di alcol e il fumo, oltre alla partecipazione a controlli regolari. Da questo punto di vista dobbiamo ringraziare il consorzio Olio di Calabria IGP nella persona del suo Presidente Massimino Magliocchi che ha sposato la causa ed ha patrocinato e supportato il Progetto”, rilancia Maria Brunella Stancato presidente Anziani Italia Rete Associativa AIRA.

“Uno screening fondamentale si basa sul.dosaggio del PSA totale e libero e sulla esecuzione di una visita urologica con esplorazione digito rettale a cadenza annuale. Un secondo step diagnostico viene affidato , poi , nei casi sospetti, alla RMN multi parametrica ed alla Biopsia da fusione che offre una diagnosi di certezza in uno stadio di malattia molto precoce che consente l’intervento e la guarigione” , assicurano dall’associazione.

“Seguire questi semplici consigli può contribuire a ridurre il rischio di ammalarsi e a mantenere una buona salute maschile nel complesso con notevoli risparmi in termini di costi /benefici. Pertanto l’esame della prostata è un pilastro fondamentale della salute maschile, un argomento che spesso suscita domande e preoccupazioni tra gli uomini di tutte le età. Comprendere quando sottoporsi a questo esame è cruciale per la prevenzione, il riconoscimento precoce e la gestione efficace da un punto di vista terapeutico”, le peoposte.

Come associazione Anziani Italia Rete Associativa AIRA, “abbiamo tenuto vari incontri e promosso una indagine su quasi tutto il territorio regionale rivolto principalmente agli utenti dei Centri di Aggregazione Culturali per Over, aderenti alla Rete Nazionale partendo dalla Città di Cosenza , Corigliano Rossano , Rocca di Neto , Guardia P.se , Cetraro, volti a sensibilizzare i cittadini alla importanza dell’esame del PSA e della esplorazione digito rettale ed abbiamo messo l’accento sulla mancanza di sintomatologia clinica rilevante in caso di Tumore alla Prostata, per cui la necessità di controlli periodici e sistematici”, afferma la Stancato.

“Il nostro obiettivo è in primo luogo quello di supportare la cittadinanza con un’opera dai chiari risvolti sociali e benefici, senza scopo di lucro ed in modo totalmente gratuito. In secondo luogo quello di sensibilizzare la stessa , mediante la esecuzione di un PSA ed un visita urologica in prima battuta. Prendendo spunto dall’ennesimo report dell’Istituto Superiore di sanità, riportato da maggiori quotidiani nazionali e testate online la mortalità per cancro in generale non diminuisce solo in Calabria e questo, verosimilmente per ritardi negli screening e nell’esecuzione delle terapie e il follow up .

Se vogliamo ottimizzare e migliorare la prognosi del Carcinoma prostatico basterebbe coinvolgere le istituzioni regionali ed il Commissario ad acta per attivare un progetto di screening con l’esecuzione di un Dosaggio del PSA e di una visita annuale in modo da diagnosticare precocemente la patologia .

Tale screening necessiterebbe di fondi minimi per mettere in atto le opportune strategie terapeutiche in modo da bloccare la migrazione sanitaria , anche perché grazie alla sinergia tra UNICAL ed Azienda Ospedaliera di Cs , esiste oggi la possibilità di effettuare un intervento con tecnica robotica in loco. Questo sarebbe un enorme risparmio in termini economici per la regione Calabria , anche perché altre regioni ( vedi Lombardia) stanno cominciando a porsi la problematica e quindi con un simile progetto potremmo essere capofila in campo nazionale”.

Pertanto, chiedono al Commissario ad Acta per la Sanità Calabrese, il Presidente Roberto Occhiuto, un incontro “per presentargli i risultati della ricerca da noi effettuata ed avviare un tavolo di lavoro regionale che coinvolga i vari attori interessati e la nostra Associazione nonche tutte quelle che faranno richiesta di coinvolgimento, per iniziare una Campagna di Screening che ricopra tutto il territorio regionale e coinvolga tutti gli uomini calabresi a partire dai 45 anni in poi, per fare in modo che la nostra Regione sia tra le prime che hanno cambiato approccio verso le patologie tumorali ed in particolare verso le patologie tumorali che coinvolgono il sesso maschile poco avvezzo a fare prevenzione” , la chiosa di Maria Brunella Stancato.