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Mare sporco in Calabria: una tradizione come l’albero a Natale e l’uovo a Pasqua

Ci risiamo, anche in questa estate 2024, non mancano le molteplici polemiche sulle precarie condizioni di salute del mare in Calabria.

Oramai è una consuetudine, diventata quasi una tradizione, come quella di addobbare l’albero a Natale e di consumare le uova di cioccolato a Pasqua.

Eppure, cosa molto strana, ad alcune località balneari (proprio quelle segnalate quotidianamente per il mare sporco) è stata assegnata addirittura la “Bandiera Blu”!

Per i vacanzieri del tirreno cosentino, ad esempio, ogni giornata diventa un terno a lotto. Bisogna aver fortuna ed indovinare orario esatto per riuscire a bagnarsi nelle acque di un mare che, un tempo, era invidiato da tutto il mondo.

Le segnalazioni che arrivano, dove strisce di schiuma dal colore inequivocabile assediano le spiagge impedendo ai bagnanti di godersi questi caldi giorni di agosto, non sono sicuramente di buon auspicio! Le immagini testimoniano in maniera inequivocabile la condizione disastrosa delle acque del mare .

Alle tante parole rassicuranti, insomma, non seguono i fatti. Dunque, le promesse del mare pulito restano solo (forse) una buona intenzione che, a quanto pare, non si sono tramutate in fatti concreti.