Un clima di tensione crescente a Corigliano-Rossano ha portato alla decisione di mettere sotto stretta sorveglianza il sindaco Flavio Stasi e l’ex assessore all’Ambiente Damiano Viteritti.
Le forze dell’ordine hanno disposto questa misura di sicurezza in seguito a gravi minacce e intimidazioni ricevute dal primo cittadino, in particolare dopo la sua rielezione.
La sorveglianza, attiva da circa due mesi, si inserisce in un contesto politico e sociale particolarmente delicato, caratterizzato da scontri e accuse reciproche. Anche l’ex assessore Viteritti, che in passato aveva denunciato presunte irregolarità nella gestione del cimitero comunale, è ora oggetto di attenta vigilanza. Le sue rivelazioni hanno alimentato sospetti su possibili infiltrazioni malavitose nell’amministrazione locale e potrebbero essere collegate alle minacce ricevute dal sindaco.
Le indagini sono in corso e le autorità stanno lavorando senza sosta per individuare i responsabili di questi atti intimidatori. Nonostante il riserbo delle forze dell’ordine, si ipotizza un possibile collegamento tra le denunce di Viteritti e la decisione di estendere la sorveglianza anche a lui.
La comunità di Corigliano-Rossano segue con apprensione l’evolversi della situazione, sperando che le istituzioni riescano a ristabilire l’ordine e la serenità. L’episodio solleva preoccupazioni sulla sicurezza dei rappresentanti politici e sulla qualità della vita dei cittadini.



