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Ancora un pari per il Cosenza contro la Juve Stabia. A vincere la passione dei tifosi

Il Cosenza torna ad ospitare la Juve Stabia tra le mura del “S.Vito/Marulla” dopo la storica annata della salvezza del 2020. In quell’occasione fu proprio la partita tra i Lupi e le Vespe a sancire la permanenza in Serie B dei calabresi e la retrocessione dei campani.

Primo tempo che evidenzia i soliti aspetti negativi del Cosenza:  la poca attenzione su situazioni relativamente semplici – su tutti – che mette troppo spesso in difficoltà i calabresi. Ad approfittarne – al 18’ della prima frazione di gara –  è Pierobon che ringrazia Kouan per il passaggio sbagliato prima di servire Maistro bravo a superare l’ultimo uomo prima di scaricare la conclusione del vantaggio alle spalle di Micai.

Il Cosenza prova a reagire ma spreca tanto fino al 38’ quando Ricciardi riesce a rimettere in equilibrio il risultato. Un primo tempo non privo di emozioni al “S.Vito/Marulla” ma che ancora una volta ha messo in mostra le sbavature qualitative del Cosenza.

Nel secondo tempo la Juve Stabia prova subito a riversati in avanti contro una difesa rossoblù soporifera. Al 3’ della ripresa Buglio pesca Folino  – lasciato libero di colpire  –  impegnando  un super Micai che si deve superare per evitare il nuovo vantaggio dei campani. Il Cosenza prova a tirare fuori gli artigli con l’ingresso di Mazzocchi, Rizzo Pinna e Strizzolo che, appena entrato, impensierisce Thiam con una conclusione da fuori.

Dura poco il momento di brio del Cosenza a causa dell’ennesima lettura sbagliata che – all’ora di gioco – complica nuovamente la partita dei calabresi: Hristov sbaglia completamente la scelta di tempo per entrare in scivolata rimediando il secondo rosso consecutivo ò per il Cosenza – dopo quello di Venturi a Cittadella.

Cambia, inevitabilmente, l’dea tattica del Cosenza che rimane più coperto pur non rinunciando a timidi tentativi di ripartenza senza grande verve. La Juve Stabia ci prova anche nell’ultimo terzo di gara senza risultati.

Ancora un pareggio per i calabresi a secco dei “tre punti” da cinque partite. Un record che comincia ad impensierire la piazza cosentina anche per l’atteggiamento generale della squadra che sembra aver perso anche quello che di buono aveva fatto intravedere ad inizio stagione.

Al triplice fischio bellissima risposta del pubblico rossoblù che chiama ed acclama la propria squadra sotto la Curva Nord lanciando un monito anche al Presidente Eugenio Guarascio sottolineando – dopo le dichiarazioni del Presidente – la vicinanza alla squadra. Ora palla a squadra e società.


Cosenza (3-4-2-1): Micai; Hristov, Dalle Mura, Caporale; Ricciardi (dal 73’ Martino), Florenzi (dall’87’ Kourfalidis, Kouan, Ricci; Ciervo (dal 60’ Mazzocchi),Fumagalli  (dal 60’ Rizzo-Pinna);  Zilli (dal 60’ Strizzolo).

All.: Massimiliano Alvini

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Folino, Bellich (dal 74’ Piscopo); Floriani Mussolini (dal 74’ Andreoni), Buglio, Pierobon (dall’87’ Meli), Fortini; Maistro (dal 74’ Leone), Candellone (1’ st Artistico); Adorante

All.: Guido Pagliuca

Marcatori: 17’ pt Maistro, 38’ pt Ricciardi.

Arbitro: Sig. Simone Galipò di Firenze.

Note: Cielo sereno e temperatura su 20°. 5.542 tifosi presenti. Terreno in buone condizioni.  Ammoniti: Ruggero; D’Orazio; Caporale; Mazzocchi, Strizzolo. Espulsi: Hristov.  Angoli: 7-5. Recupero: 3’ p.t. – 6’ s.t.