La conferenza stampa convocata presso la Cittadella regionale, nata originariamente per annunciare lo storico traguardo della fine del commissariamento della sanità calabrese, è diventata la sede per un importante chiarimento sul dossier relativo alla costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha tracciato la rotta che l’amministrazione intende seguire per sbloccare un’opera ritenuta strategica ma ferma in una fase di stallo decisionale.
La posizione della Regione e il rapporto con il Comune
Il Governatore ha voluto innanzitutto fare chiarezza sui rapporti con l’amministrazione cittadina, smentendo le voci di un possibile intervento sostitutivo sulle competenze locali. Occhiuto ha precisato di aver avuto molteplici incontri con il sindaco, descrivendoli come cordiali e caratterizzati dalla disponibilità del Comune. Tuttavia, il nodo centrale rimane l’assenza di una visione condivisa all’interno della comunità locale.
“Attendevo che la città — il suo tessuto sociale, economico e politico — trovasse una convergenza. Non è accaduto, e non si può restare fermi”, ha spiegato Occhiuto, evidenziando come la mancanza di un accordo territoriale stia rallentando l’iter burocratico e realizzativo.
Il coinvolgimento del Politecnico di Milano
Per superare l’attuale fase di incertezza, la Regione ha deciso di affidarsi a un soggetto terzo di alto profilo tecnico. Il commissario per l’edilizia sanitaria, Moroni, ha ricevuto il compito di coinvolgere il Politecnico di Milano. L’ateneo milanese, considerato un punto di riferimento nazionale per gli studi di localizzazione ospedaliera, avrà la responsabilità di elaborare un ventaglio di alternative progettuali.
Questi studi rappresenteranno l’unica base tecnica ammessa per il futuro confronto pubblico, sottraendo la scelta a dinamiche puramente politiche. L’obiettivo è garantire che la collocazione della nuova struttura risponda a criteri di efficienza, accessibilità e integrazione con la rete sanitaria esistente.
Il superamento delle pressioni ideologiche
Il passaggio a una fase tecnica mira a depoliticizzare un dibattito che, secondo il vertice della Cittadella, è rimasto troppo a lungo ostaggio di interessi particolari. La necessità di una base scientifica appare dunque come lo strumento necessario per giungere a una decisione definitiva.
“La discussione su un tema così importante e strategico per Catanzaro non può continuare ad alimentarsi di ideologismi o di pressioni di parti dell’elettorato. Servono evidenze scientifiche, e il Politecnico di Milano è l’autorità giusta per fornirle”, ha concluso il presidente Occhiuto, ribadendo la volontà di procedere spediti verso la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per il capoluogo di regione.



