Il 29 ottobre scorso, durante la solenne celebrazione in onore di Sant’Anastasia, Patrona di Santa Severina e Compatrona dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, si è consumato un atto di profondo significato religioso e civile.
Il Sindaco Salvatore Lucio Giordano, a nome di tutta la comunità, ha deposto ai piedi della Santa le chiavi della città, affidando così il destino di Santa Severina alla sua protettrice.
Un legame antico e indissolubile
La scelta di affidare le chiavi a Sant’Anastasia affonda le radici in una tradizione antichissima. Si narra, infatti, che in seguito a un devastante terremoto che sconvolse la Calabria, gli abitanti di Santa Severina attribuirono la loro salvezza all’intercessione della Santa, invocandola da allora come loro protettrice.
Un’opera d’arte unica e preziosa
Le chiavi, realizzate dal maestro orafo Michele Affidato, sono un’opera di straordinaria bellezza e maestria. Forgiate in argento e laminate in oro, con gemme rosse a richiamare il martirio della Santa, rappresentano un capolavoro di arte sacra che arricchisce il patrimonio artistico della città.
Un simbolo di protezione e speranza
Le chiavi, da sempre simbolo di potere e autorità, assumono in questo contesto un significato più profondo: rappresentano la fiducia della comunità nella protezione divina e la speranza in un futuro prospero. Affidando le chiavi a Sant’Anastasia, gli abitanti di Santa Severina rinnovano il loro patto con la fede e si affidano alla sua intercessione.
Michele Affidato, un legame indissolubile con Santa Severina
La scelta di affidare la realizzazione delle chiavi a Michele Affidato non è casuale. L’orafo, noto per le sue opere di straordinaria bellezza e per la sua profonda spiritualità, ha già realizzato numerose opere per la Chiesa di Santa Severina, tra cui la splendida teca in argento e oro che custodisce la tela della Madonna del Pozzoleo.
Un evento che unisce la comunità
La cerimonia, alla quale hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, è stata un momento di grande commozione e partecipazione per tutta la comunità santaseverinese. Un evento che ha sottolineato l’importanza della fede e della tradizione nella vita della città.



