Dopo anni di restauri e consolidamenti, la comunità di Cropani ha finalmente riabbracciato il suo cuore pulsante: l’Insigne Collegiata dell’Assunta. Con una solenne celebrazione presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, Mons. Claudio Maniago, il Duomo ha riaperto le sue porte al culto, regalando alla cittadina calabrese un momento di grande gioia e spiritualità.
Un capolavoro d’arte e storia restituito alla comunità
Il Duomo di Cropani, simbolo di fede e vanto artistico del territorio, è tornato a splendere in tutto il suo fascino. La folla di fedeli che ha gremito il tempio ha potuto ammirare le opere d’arte e l’architettura che lo rendono un gioiello unico. Monsignor Maniago, nel suo toccante discorso, ha sottolineato l’importanza di ritrovare la comunità cristiana attorno a questo luogo sacro, invitando tutti a vivere la propria fede con gioia e amore verso il prossimo.
Un restauro complesso e appassionato
Il restauro della Collegiata è stato un’impresa complessa, che ha richiesto anni di lavoro e ingenti risorse. L’ingegnere Luigi Pelaggi e l’architetto Fernando Pelaggi hanno guidato un team di esperti che ha affrontato con passione e dedizione le sfide tecniche poste da questo intervento. Grazie al loro impegno, e al contributo di numerose istituzioni e privati, il Duomo è stato messo in sicurezza e restituito alla comunità in tutto il suo splendore.
Un evento che unisce fede, arte e comunità
La riapertura del Duomo è stata un’occasione per celebrare non solo la fede, ma anche l’arte, la storia e la comunità di Cropani. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raffaele Mercurio, ha sottolineato l’importanza di questo traguardo per l’intera città e ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.



