Il mito del tifo caldo del Sud si conferma. I dati non mentono: Cosenza e Catanzaro si posizionano ai vertici delle classifiche di affluenza, dimostrando che la passione per il calcio nel Mezzogiorno è più viva che mai.
Numeri da record per Lupi e Aquile
Secondo i dati di Stadiapostcard, le due squadre calabresi si trovano tra le prime 50 in Italia per media spettatori, con cifre che sfiorano le cinque cifre dopo appena dodici giornate di campionato.
Il Cosenza, nonostante una penalizzazione, ha superato i 7.000 spettatori a partita, mentre il Catanzaro, forte dell’entusiasmo della scorsa stagione, ha toccato quasi i 9.000.
Un coinvolgimento che va oltre il campo
Questi numeri rappresentano molto più di semplici statistiche: sono la dimostrazione di un legame profondo tra le squadre e le rispettive città. A Cosenza e Catanzaro, il calcio è un vero e proprio stile di vita, capace di unire generazioni e di creare un senso di comunità.
Il caso Crotone: un calo preoccupante
Al contrario, il Crotone è alle prese con un calo di affluenza preoccupante. Dopo i fasti della Serie A, la squadra ha visto dimezzare il numero di spettatori, un segnale che invita a riflettere sul futuro del calcio in città.
Il calcio del Sud è vivo e vegeto. Cosenza e Catanzaro ne sono la prova, dimostrando che la passione per questo sport è in grado di superare ogni difficoltà. Il caso Crotone, invece, rappresenta un campanello d’allarme, invitando a riflettere sull’importanza di coltivare il rapporto tra club e tifosi.



