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Nuovi ostacoli per il parco eolico Enotria: la Regione Calabria dice no alle turbine

Il progetto del colossale parco eolico offshore nel Golfo di Squillace subisce un duro colpo.

Le osservazioni inviate dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria al Ministero dell’Ambiente mettono in evidenza come la realizzazione dell’impianto, con i suoi 37 aerogeneratori da 350 metri, possa rappresentare una grave minaccia per l’ecosistema marino.

Un impatto devastante sulla biodiversità

Le preoccupazioni della Regione sono molteplici e riguardano soprattutto:

  • Nidificazione delle tartarughe marine: Il Golfo di Squillace è un’area cruciale per la riproduzione della Caretta caretta, una specie a rischio di estinzione. La presenza delle turbine potrebbe disturbare le tartarughe durante la deposizione delle uova e la schiusa, compromettendo la sopravvivenza della specie.
  • Habitat dei cetacei: Le acque del Golfo ospitano diverse specie di cetacei, tra cui il delfino di Risso, inserito nella Lista Rossa IUCN. I rumori e le vibrazioni generate dalle turbine potrebbero disorientare e danneggiare questi mammiferi marini.
  • Corridoio migratorio: L’area è un importante punto di passaggio per molte specie di uccelli migratori. La presenza delle turbine potrebbe interferire con le rotte migratorie e causare collisioni mortali.

Un’area protetta a rischio

La costa calabrese tra Le Castella e Capo dell’Armi è una delle zone con il maggior numero di nidi di Caretta caretta a livello nazionale. La realizzazione del parco eolico metterebbe a rischio questo prezioso patrimonio naturale, compromettendo l’equilibrio di un ecosistema già fragile.

Le alternative all’eolico offshore

La Regione Calabria chiede al Ministero dell’Ambiente di valutare attentamente le alternative al progetto, privilegiando soluzioni che rispettino l’ambiente e le comunità locali.

La battaglia per la difesa del mare

La vicenda del parco eolico Enotria riaccende il dibattito sulla necessità di conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela dell’ambiente marino. La comunità scientifica e le associazioni ambientaliste si schierano in difesa del Golfo di Squillace, chiedendo uno stop immediato al progetto.