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Nasce in Calabria la prima cantina subacquea: un’innovazione che affascina il mondo del vino

San Nicola Arcella si conferma una perla della Calabria, non solo per le sue bellezze naturali, ma anche per un’innovativa iniziativa che sta facendo parlare di sé nel mondo enologico.

Nelle profondità della spettacolare baia, a 35 metri sotto il livello del mare, è nata Sinus Underwater Wines, la prima cantina subacquea della regione.

Un affinamento unico

L’idea è semplice quanto geniale: affinare vini, spumanti, distillati e birre in un ambiente del tutto particolare, sfruttando le caratteristiche uniche del mare profondo. Le bottiglie, custodite in apposite gabbie, rimarranno immerse per almeno sei mesi, beneficiando di una temperatura costante, di un’elevata pressione e dell’assenza di luce. Queste condizioni, secondo gli esperti, favoriscono un invecchiamento lento e delicato, esaltando sapori e aromi e creando vere e proprie opere d’arte enologiche.

Un progetto sostenibile e innovativo

Il fondatore di Sinus, Antonio De Luca, sottolinea l’importanza di un progetto che coniuga innovazione e sostenibilità: “Abbiamo scelto un’area marina protetta, più volte premiata con la Bandiera Blu, per minimizzare l’impatto ambientale. Inoltre, stiamo collaborando con l’Università Federico II di Napoli per studiare in modo approfondito gli effetti di questo affinamento sui prodotti”.

L’iniziativa ha già attirato l’attenzione di esperti del settore, come l’enologo Vincenzo Ippolito, che ha definito Sinus “un’opportunità per l’enologia internazionale”. Anche Giuseppe Palmieri, presidente regionale Fisar, ha espresso grande entusiasmo, sottolineando come questo progetto dimostri come le antiche tradizioni possano essere rivisitate in chiave moderna.

Un’opportunità per il territorio

Per il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, l’arrivo di Sinus rappresenta un’occasione unica per valorizzare il territorio: “Questa cantina sottomarina è un valore aggiunto alle nostre bellezze naturali e siamo certi che attirerà l’interesse di aziende vitivinicole internazionali”.

Un futuro promettente

A gennaio 2025 si terranno le prime immersioni per recuperare le prime bottiglie affinate. Sarà un momento molto atteso per gli appassionati e per gli addetti ai lavori, che potranno finalmente degustare questi prodotti unici e scoprire le sorprese che il mare profondo ha in serbo per il mondo del vino.

In conclusione

Sinus Underwater Wines rappresenta un’innovazione che proietta la Calabria all’avanguardia nel panorama enologico mondiale. Un progetto ambizioso, che unisce tradizione e futuro, e che potrebbe aprire nuove prospettive per l’affinamento dei vini e, più in generale, per l’esplorazione delle potenzialità del mare. (fonte tgcal24)