Montepaone, gioiello nascosto della Calabria, custodisce un segreto goloso: la cupeta. Questo dolce tradizionale, dalle radici antichissime, rischia però di scomparire, portando con sé un pezzo importante della cultura gastronomica calabrese.
Un connubio di semplicità e tradizione
La cupeta è un dolce dalla preparazione semplice ma laboriosa. Miele, zucchero, semi di sesamo, mandorle tostate e vino cotto si fondono in un connubio perfetto, dando vita a delle lunghe stecche croccanti e dal sapore intenso. Ogni stecca è un’opera d’arte, frutto del lavoro paziente dei “maestri copetai”, che tramandano questa antica ricetta di generazione in generazione.
Un patrimonio a rischio
Purtroppo, la tradizione della cupeta è sempre più a rischio. Negli ultimi anni si è assistito a un drastico calo dei produttori locali, tanto che oggi se ne conta praticamente uno solo a Montepaone. Le cause di questo declino sono molteplici: la difficoltà nel reperire materie prime di qualità, la complessità del processo produttivo e la concorrenza di prodotti industriali.
Un appello alla valorizzazione
La cupeta è molto più di un semplice dolce: è un simbolo della Calabria, un legame con il passato e un patrimonio da tutelare. Grazie all’inserimento nell’Arca del Gusto di Slow Food, questo prodotto ha ottenuto un riconoscimento a livello internazionale. Tuttavia, è necessario fare di più per salvaguardarne la produzione e promuoverne il consumo.



