Il noto massmediologo Klaus Davi ha annunciato la sua intenzione di ricandidarsi a sindaco di San Luca non appena terminerà il periodo di commissariamento.
La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per il paese dell’Aspromonte, scosso dalla recente scomparsa di Antonio Strangio e da una storia segnata da infiltrazioni mafiose.
“Lo Stato ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare in Calabria”, ha tuonato Davi, sottolineando la necessità di un cambio di rotta. “Accanirsi contro piccoli comuni come San Luca, marchiati a fuoco dal brand ‘Ndrangheta, mentre si guarda dall’altra parte rispetto a realtà come Milano, profondamente infiltrate dalle mafie, è un doppio standard inaccettabile”.
La candidatura di Davi, già candidato a sindaco nel 2019 e eletto consigliere comunale, si presenta come un tentativo di riportare la speranza in un paese che ha spesso fatto notizia per fatti di cronaca nera. “Voglio offrire ai giovani di San Luca un futuro diverso, un’alternativa alle logiche mafiose”, ha dichiarato.
Un messaggio di pace e di speranza
Davi ha sottolineato l’importanza di un approccio diverso nei confronti della Calabria, evidenziando i progressi fatti in settori come i trasporti (con il rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria e la nuova Gallico-Gambarie) e la cultura (grazie alle iniziative delle Comunità Ebraiche). “La Calabria sta cambiando, e io voglio essere parte attiva di questo cambiamento”, ha affermato.



