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Nuova udienza per il femminicida ergastolano: la Corte di Appello di Catanzaro deciderà

In una lettera straziante, piena di dolore e speranza, Giovanni Camassa, l’agricoltore salentino condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie Angela Petrachi, si rivolge ai suoi figli Greta e Davide.

A pochi giorni dall’udienza che potrebbe riaprire il caso, Camassa ribadisce con forza la propria innocenza, denunciando un “clamoroso errore giudiziario” che gli ha stravolto la vita.

“Un’accusa infamante mi ha tolto tutto”, scrive Camassa dal carcere di Lecce. “La libertà, la dignità, l’onore. Aspetto con ansia e terrore l’esito della revisione, ma non ho illusioni. Per la legge sono un assassino, condannato senza prove”.

Un delitto che sconvolse il Salento

Il caso risale al 2002, quando Angela Petrachi, una giovane madre di 31 anni, fu trovata senza vita in un bosco, vittima di torture e sevizie. Le indagini si concentrarono su Camassa, che fu inizialmente assolto in primo grado, ma poi condannato in via definitiva nel 2014.

Un elemento chiave del caso è la mancanza di prove concrete a carico di Camassa. Sul corpo della vittima e sui suoi indumenti è stato rinvenuto il DNA di un altro uomo, un dettaglio che da sempre alimenta i dubbi sulla colpevolezza dell’agricoltore.

La speranza di una revisione

I legali di Camassa hanno presentato richiesta di revisione del processo, sulla base di nuove evidenze che potrebbero ribaltare la sentenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, demandando la decisione alla Corte d’assise d’appello di Catanzaro. L’udienza è fissata per il prossimo 2 dicembre.

“Non oso sperare nella giustizia per Angela”, conclude Camassa nella sua lettera, “ma lotto ancora per dimostrare la mia innocenza, per voi, miei figli. Pregate per me”.

La storia di Giovanni Camassa è un dramma che da anni tiene banco nella cronaca giudiziaria italiana. Un uomo che si dichiara innocente, condannato all’ergastolo senza prove concrete. L’udienza di dicembre potrebbe scrivere un nuovo capitolo di questa vicenda, restituendo forse giustizia a un uomo e alle sue due figlie.