Nonostante il maltempo, con ombrelli aperti e determinazione, migliaia di scioperanti sono giunti da tutta la regione a Cosenza per manifestare contro la manovra economica proposta dall’esecutivo Meloni, definita una minaccia per lavoratori, pensionati, giovani e precari. La città dei Bruzi è stata invasa da una folla di manifestanti, espressione dello Sciopero Generale Nazionale indetto da Cgil e Uil.
Stamattina presto, circa 30 pullman sono partiti da diverse località della regione, portando a Cosenza persone determinate a esprimere la loro netta contrarietà alle scelte inique del governo, evidenziate in questa manovra finanziaria. L’adesione allo sciopero sui posti di lavoro è stata alta, segno di un malcontento diffuso e di una volontà collettiva di far sentire la propria voce.
I manifestanti sono tutti concordi nel richiedere:
– Tassare profitti, rendite e grandi ricchezze per finanziare sanità, istruzione e servizi pubblici.
– Un rinnovo dei contratti collettivi nazionali con detassazione degli aumenti per recuperare il potere d’acquisto.
– Piena rivalutazione delle pensioni.
– Una politica industriale sostenibile, che crei lavoro, difenda l’occupazione e investa nei settori strategici.
– Tutele reali per la salute e sicurezza sul lavoro, insieme a una legislazione che combatta la precarietà.
– Il ritiro del Disegno di Legge Sicurezza per difendere le libertà costituzionali.
La manifestazione di oggi a Cosenza rappresenta un momento cruciale di mobilitazione e di lotta per i diritti dei lavoratori e dei cittadini, uniti contro una manovra economica percepita come ingiusta e dannosa. La determinazione dei partecipanti, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, testimonia la forza e la volontà di cambiare le cose per un futuro migliore.



