La vrascera, un elemento onnipresente nelle case calabresi di un tempo, rappresenta molto più di un semplice braciere. È un simbolo di calore, condivisione e radici profonde nella cultura popolare.
Cos’è la vrascera?
La vrascera è un contenitore, solitamente in ottone, rame o ferro, di forma circolare e con un buco al centro per ospitare il braciere. Era posta al centro della stanza, spesso in cucina, e fungeva da punto focale attorno al quale si riuniva la famiglia.
Un focolare di storie e affetti
Il calore emanato dalla vrascera non si limitava a riscaldare l’ambiente, ma scaldava anche i cuori. Intorno ad essa, nonni e nonne raccontavano fiabe e leggende ai più piccoli, le donne ricamavano e gli uomini si scambiavano notizie e opinioni. La vrascera era, quindi, un vero e proprio centro di aggregazione e di trasmissione di valori e tradizioni.
Perché la vrascera è così importante?
- Simbolo di unità familiare: La vrascera rappresentava l’unità della famiglia, un luogo dove tutti si riunivano per condividere momenti di gioia e di difficoltà.
- Custode della tradizione: Attorno alla vrascera venivano tramandate storie, canti e proverbi, mantenendo viva la memoria del passato.
- Fonte di calore e conforto: Nelle fredde serate invernali, la vrascera offriva un calore accogliente e rassicurante.
La vrascera oggi
Oggi, la vrascera è diventata un oggetto d’antiquariato e un simbolo di un’epoca passata. Tuttavia, il suo ricordo è ancora vivo nelle menti di molti calabresi, che ne conservano un affettuoso ricordo.
Conclusioni
La vrascera è molto più di un semplice oggetto: è un pezzo della storia e della cultura calabrese. Rappresenta un legame profondo con le proprie origini e un invito a riscoprire i valori della famiglia, della condivisione e della tradizione.



