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Lo “sfogo” di Papa Francesco: “Basta con le omelie lunghe, al massimo 10 minuti”

Durante l’udienza odierna, Papa Francesco ha lanciato un forte messaggio di pace e collaborazione comunitaria.

Ha sottolineato l’importanza di non predicare sé stessi, ma Gesù Signore, e di collaborare volentieri a iniziative comunitarie, anche se affidate dall’obbedienza. «I preti a volte parlano tanto e non si capisce di che cosa parlano», ha aggiunto il Papa, invitando a focalizzarsi su messaggi chiari e significativi.

«A volte ci sono predicazioni lunghe, 20 minuti, 30 minuti. Ma per favore, i predicatori devono predicare un’idea, un affetto e un invito ad agire. Oltre gli otto minuti la predica svanisce, non si capisce. E questo lo dico ai predicatori».

Un Appello alla Pace

Papa Francesco ha rinnovato il suo appello per la pace, esortando tutti a pregare per i Paesi in guerra. «Per favore, continuiamo a pregare per la pace! La guerra è una sconfitta umana. La guerra non risolve i problemi, la guerra è cattiva, la guerra distrugge. Preghiamo per i Paesi in guerra. Non dimentichiamo la martoriata Ucraina, non dimentichiamo la Palestina, Israele, il Myanmar; tanti bambini morti! Tanti innocenti morti! Preghiamo perché il Signore ci faccia arrivare alla pace. Preghiamo sempre per la pace», ha detto il Pontefice.

Incontro con Viktor Orban

Prima dell’udienza in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha ricevuto nello Studio dell’Aula Paolo VI il premier ungherese Viktor Orban. Anche in questo incontro, il focus è stato sulla guerra in Ucraina. «La missione di pace continua! Ho fatto visita al Santo Padre perché dobbiamo cogliere l’opportunità della pace», ha scritto Orban sul suo profilo X.

Un Saluto ai Fedeli di Lingua Cinese

L’udienza odierna è stata la prima con una sintesi in cinese e un saluto del Papa ai fedeli di quella lingua, dimostrando l’attenzione del Pontefice verso tutte le comunità linguistiche e culturali.