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Gli insaccati del suino nero d’Aspromonte sulle tavole di tutto il mondo

Appena lo stand del Gal Terre Locridee apre i battenti, a tutti viene l’acquolina in bocca. I colori del filetto del suino nero d’Aspromonte, il profumo della pancetta, il rumore del coltello sul tagliere mentre  affetta la soppressata. È vero, non si mangia solo con la bocca, ma anche con gli occhi, il naso, le orecchie, il tatto. Con tutti i sensi. Lo stand è accerchiato da decine di fortunati visitatori che assaporano, con grande gioia e gratificazione: capicollo, pancetta tesa, salsiccia, soppressata, ‘nduja, grazie al suino nero d’Aspromonte, tutto rigorosamente certificato. Addirittura la mortadella, sempre e solo di suino nero d’Aspromonte! Prodotti o, per dire meglio, gioielli, eccellenze di altissima, inimitabile qualità indissolubilmente legati ad un territorio unico, di profondissima identità e tradizione: l’Aspromonte, appunto. Prelibatezze di nicchia servite sulle più prestigiose tavole delle Case Reali di mezza Europa, Windsor e Grimaldi per primi, e sulle più umili ma non meno esigenti di tutto il mondo, a partire proprio dai paesi aspromontani.

Occasione per queste degustazioni uniche è l’iniziativa “Perciavutti” che compie 20 anni, evento identitario realizzato dal Comune di Mormanno e dall’associazione culturale Comunalia, con numerosi partner istituzionali fra cui i Gal Sila, Sibaritide, Serre Calabresi,  Kroton, Dei Cedri, Batir, Valle Crati, Dei Due Mari, Terre Vibonesi e Terre Locridee naturalmente. E proprio il Direttore del Gal Terre Locridee,  Presieduto dal Barone Francesco Macrì, l’Architetto Guido Mignolli,  illustra con dovizia di particolari e curiosità le peculiarità dei territori più fiorenti e suggestivi della Calabria, di inestimabile interesse economico, turistico, storico, ambientale, archeologico, culturale e tradizionale. Ciascun rappresentante dei Gruppi di azione locale  mette in rilievo le preziosità dei territori che quotidianamente vengono promosse: miele, formaggi, bocconotti, bergamotto, legumi, vini, dolci, grani, salumi, liquori,  artigianato, tutti i fantastici prodotti della nostra terra e della nostra storia millenaria ricca di contaminazioni culturali. Una kermesse, quella di Mormanno, festosa e al contempo interessante con il coinvolgimento di centinaia di persone giunte qui alla Galleria “Salvatore D’Alessandro” da ogni parte della Calabria, accolte dal sindaco Paolo Pappaterra.  Un incontro fruttuoso con tutti i vertici e gli operatori dei meritori Gal calabresi, animati da grande spirito di collaborazione e sostegno reciproco, e non di concorrenza come purtroppo spesso accade fra enti e organismi della nostra regione. Sul progetto di comunicazione e scoperta di comunità locali si  sofferma il navigato presidente del Gal Pollino, Domenico Pappaterra, con un occhio particolare anche ai territori montani. “La Calabria  – dice con evidente soddisfazione Pappaterra – è raccontata su questi banchi con i prodotti calabresi, è raccontata dai vini, da tutti i territori con le loro capacità attrattive”. E conclude annunciando le prossime basilari, prestigiose iniziative del Gal Terre Locridee  fissate per venerdì 13 e sabato 14 Dicembre, per discutere del ruolo dei Gal per lo sviluppo della Calabria. Tema impegnativo.