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Timore acque inquinate a Cosenza, Granata richiede mappe delle condutture

A Cosenza cresce la preoccupazione per la possibile contaminazione delle acque. Maximiliano Granata, in qualità di Presidente del Consorzio Valle Crati, ha deciso di agire tempestivamente per monitorare e verificare che le condotte e le raccolte delle acque bianche della zona di Via Popilia non si mescolino con la rete delle acque nere. Per questo motivo, ha richiesto all’ufficio tecnico di acquisire le mappe delle condutture delle acque bianche di tutto il quartiere di Via Popilia e delle zone limitrofe, comprensive dei punti di scarico in superficie.

Granata ha affermato: «La riduzione dell’inquinamento idrico è uno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Nell’area della Valle del Crati, sulle autorizzazioni allo scarico, abbiamo trovato confusione e disordine amministrativo, sembra di essere nel Far West, e per questi motivi, stiamo concentrando sin da subito i nostri sforzi per mettere ordine a un sistema che va ricostruito con controlli adeguati da parte delle autorità preposte, che devono agire in sinergia. Oltre a combattere i delinquenti ambientali, occorre sensibilizzare il problema dell’inquinamento idrico, condividendo consigli e soluzioni con amici e conoscenti.»

Granata ha sottolineato l’importanza della sensibilizzazione e della cooperazione tra le diverse autorità locali per combattere l’inquinamento idrico, ricordando che i fiumi della Valle del Crati sfociano nel Mar Ionio. Per questo motivo, anche se il Consorzio Valle Crati lavora intensamente nei comuni associati, è essenziale che i sindaci del territorio esercitino la loro funzione di controllo, come richiesto dalla legge, per garantire l’efficacia delle misure anti-inquinamento.

L’impegno del Consorzio Valle Crati e delle autorità locali è cruciale per preservare la qualità delle acque e l’ambiente naturale, assicurando un futuro più pulito e sicuro per tutti i cittadini di Cosenza e delle aree circostanti.