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Lunghe liste d’attesa e carenze sanitarie in Calabria: la relazione della Garante della Salute

Presentata a Palazzo Campanella la seconda relazione annuale della Garante della Salute della Calabria, Anna Maria Stanganelli. La relazione evidenzia preoccupazioni significative per la sanità regionale, tra cui lunghe liste d’attesa per prestazioni sanitarie, sovraffollamento dei pronto soccorso e carenza di posti letto.

Le criticità principali riguardano l’Asp di Cosenza e il Grande Ospedale Metropolitano (Gom) di Reggio Calabria. L’allarmante situazione è stata descritta durante un incontro tenutosi oggi a Reggio, nella sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella.

Il documento, dedicato al piccolo Gabriele, un bambino di 8 anni affetto da disturbo dello spettro autistico, ha messo in luce come, grazie alle segnalazioni della madre e alle sinergie istituzionali attivate dalla Garante, il bambino ora vive assistito in una casa famiglia.

La relazione indica anche le difficoltà nella gestione dei pazienti oncologici, con particolare riferimento alla provincia di Reggio Calabria e altre aree critiche come Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Cosenza. La Garante ha sottolineato l’importanza di creare canali preferenziali per rispondere ai bisogni di persone fragili come anziani e pazienti oncologici.

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha introdotto i lavori, ribadendo l’importanza della figura del Garante della Salute per una regione come la Calabria. Ha espresso fiducia nei recenti sforzi di miglioramento, inclusi nuovi investimenti e assunzioni.