L’Osservatorio Civico “Città Attiva” di Vibo Valentia ha lanciato un grido d’allarme per l’interruzione del servizio di prenotazione per lo screening mammografico presso l’ASP locale.
Le avvocate Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo, in rappresentanza dell’Osservatorio, hanno denunciato la grave situazione, sottolineando come la sospensione del servizio stia mettendo a rischio la salute di molte donne.
Secondo quanto riferito, da diverse settimane le donne di Vibo Valentia non possono più prenotare la mammografia, un esame fondamentale per la prevenzione del tumore al seno. L’ASP ha confermato la sospensione del servizio e ha comunicato che non sarà ripristinato prima del prossimo febbraio.
“Questa situazione è inaccettabile”, dichiarano le rappresentanti di “Città Attiva”. “Lo screening mammografico è un diritto per tutte le donne e rappresenta una delle armi più potenti nella lotta contro il tumore al seno. Interrompere questo servizio significa mettere a repentaglio la salute di migliaia di donne e violare i Livelli Essenziali di Assistenza”.
L’Osservatorio Civico ha già inviato una comunicazione ufficiale agli enti competenti, chiedendo un intervento urgente per ripristinare il servizio e garantire alle donne di Vibo Valentia l’accesso agli screening oncologici.
La sospensione dei programmi di screening, come quello mammografico, ha ripercussioni significative sulla salute pubblica. La diagnosi precoce è fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione dai tumori e lo screening rappresenta uno strumento essenziale per individuare le lesioni tumorali in fase iniziale, quando sono più facilmente curabili.
La comunità di Vibo Valentia attende con ansia una pronta risposta da parte delle istituzioni e si augura che il servizio di prenotazione per lo screening mammografico venga ripristinato al più presto, garantendo così alle donne il diritto alla salute e alla prevenzione.



