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Alta velocità: moderni tracciati e 6.000 nuovi posti di lavoro in Calabria

Ottime notizie per la mobilità in Calabria: oltre 38 miliardi di euro saranno investiti per potenziare la rete ferroviaria, con 16 miliardi già finanziati. Questo piano di investimenti strategici è stato presentato da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ai sindacati Cgil, Cisl e Uil Calabria, durante un incontro al quale ha partecipato anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Interventi chiave

Durante l’incontro, i segretari generali calabresi Gianfranco Trotta (Cgil), Tonino Russo (Cisl) e Mariaelena Senese (Uil) hanno appreso che gli interventi previsti includono la linea Alta Velocità-Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria e la riqualificazione della linea Jonica. Questi lavori rappresentano un’opportunità unica per trasformare la Calabria in un nodo cruciale del sistema ferroviario nazionale. Tuttavia, è essenziale garantire la copertura economica completa di tutti i progetti per assicurare il successo del piano.

Benefici economici e occupazionali

Oltre a migliorare la mobilità, questi interventi potrebbero generare circa 6.000 posti di lavoro diretti nei cantieri, senza contare i benefici occupazionali legati all’indotto. Se concretizzati, questi investimenti rappresenterebbero una risposta concreta alla necessità di creare nuove opportunità per il territorio, aiutando a frenare l’emigrazione dei giovani in cerca di lavoro.

Il nodo dei fondi

Attualmente, RFI si è impegnata a completare l’Alta Velocità fino a Praia a Mare, un’opera del valore di 17 miliardi di euro, con 16 miliardi già disponibili. La Regione Calabria si è impegnata a collaborare con il governo per reperire l’ulteriore miliardo necessario per completare l’opera entro il 2031. Tuttavia, rimane scoperta la tratta ferroviaria da Praia a Reggio Calabria, per la quale sono necessari altri 16 miliardi di euro. Cgil, Cisl e Uil ritengono fondamentale avviare subito le procedure per reperire queste risorse, riconoscendo l’opera come strategica non solo per la Calabria, ma per l’intero Paese. Inoltre, l’intervento dovrà interessare anche la tratta Gioia Tauro-Ponte sullo Stretto, che potrebbe godere di una priorità.