Un nuovo capitolo si è scritto oggi nelle cronache dell’accoglienza calabrese. La nave britannica Sea Punk 1 ha fatto il suo ingresso nel porto di Reggio Calabria, portando a bordo 14 migranti soccorsi nelle acque del Mediterraneo.
Originari prevalentemente dal Pakistan, con alcuni provenienti da Bangladesh ed Egitto, i migranti sono stati accolti da un dispositivo di soccorso e assistenza organizzato dalla Prefettura di Reggio Calabria. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, caratterizzate da una persistente pioggia, volontari, operatori delle ONG e personale della Croce Rossa hanno garantito ai nuovi arrivati un’accoglienza calorosa e solidale.
Un hotspot pronto ad accogliere
Il porto di Reggio Calabria, già attrezzato per far fronte a simili emergenze, ha messo a disposizione due tensostrutture confortevoli e riscaldate, dove i migranti potranno trascorrere la notte in attesa delle successive fasi di accoglienza e identificazione. Questa è la seconda volta in questo 2025 che Reggio Calabria si trova a gestire un sbarco di migranti, a dimostrazione della costante necessità di un sistema di accoglienza efficiente e umano.
Solidarietà e istituzioni unite
La macchina dell’accoglienza, coordinata dalla Prefettura, ha visto la collaborazione di diverse istituzioni e associazioni. La Questura si è occupata delle procedure di fotosegnalamento e identificazione, mentre l’USMAF ha garantito le visite mediche di rito. I volontari della Croce Rossa, presenti con il Coordinamento diocesano sbarchi, hanno offerto assistenza e supporto psicologico ai migranti, molti dei quali hanno affrontato viaggi lunghi e pericolosi.



