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Rigassificatore di Gioia Tauro, il governo conferma: «Opera strategica per l’Italia»

Il governo italiano ha ribadito l’importanza strategica del terminale di GNL di Gioia Tauro per la sicurezza energetica del paese. Il terminale è considerato un elemento chiave per diversificare le rotte di approvvigionamento del gas italiano e ridurre la dipendenza da fonti energetiche estere.

Dettagli del progetto

Il terminale di GNL di Gioia Tauro è un impianto di rigassificazione in programma nell’area di sviluppo industriale di Gioia Tauro, in Calabria. Il progetto è stato autorizzato per una capacità nominale di 12 miliardi di metri cubi all’anno e sarà costituito da:

  • Un pontile marittimo per l’attracco e lo scarico delle navi metaniere
  • Un sistema di trasferimento del GNL
  • Un sistema di stoccaggio a terra del GNL
  • Un impianto di rigassificazione
  • Sistemi ausiliari e opere accessorie

La costruzione e l’esercizio del terminale sono stati autorizzati con decreto interministeriale nel febbraio 2012 e il progetto ha ricevuto tutte le approvazioni necessarie relative alla tutela ambientale, al demanio marittimo, alle operazioni portuali e alla sicurezza.

Importanza strategica

Il terminale di GNL di Gioia Tauro è considerato un progetto infrastrutturale strategico per la transizione energetica italiana. È incluso nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed è essenziale per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Il terminale contribuirà a:

  • Consolidare e rafforzare la rete di approvvigionamento energetico italiana
  • Ridurre la dipendenza energetica dell’Italia
  • Creare una nuova rotta di approvvigionamento del gas, considerata vitale e strategica per l’Italia

Il governo ha sottolineato che il terminale di GNL di Gioia Tauro è un progetto cruciale per garantire la sicurezza energetica dell’Italia e promuovere la transizione energetica del paese.