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Maltrattamenti disumani su fratellini a Paola: atrocità ignorate da tutti

Condizione ignorata

I due fratellini di Paola di due e quattro anni, vittime di maltrattamenti ignorati da tutti. Mentre la magistratura e le autorità competenti continuano le loro indagini, emerge un quadro agghiacciante: un patrigno già agli arresti domiciliari, ora incarcerato perché riconosciuto colpevole delle violenze sui piccoli, una nonna complice ed una madre consapevole degli abusi, semmai non li avesse compiuti, sarebbe da considerare, in egual modo, responsabile degli stessi.

Atrocità subite

Fratture, lesioni, bruciature di sigaretta, morsi e crudeltà gratuite sono stati inflitti ai due innocenti. I segni evidenti delle percosse, delle botte e degli strattoni erano inspiegabilmente sfuggiti a tutti, fino all’intervento dei medici dell’ospedale di Cosenza. Eppure, non vivevano isolati: avevano un pediatra, erano stati ricoverati e visitati da altri medici, frequentavano l’asilo e uscivano a Paola. Com’è possibile che nessuno si sia accorto prima del loro stato di salute, della loro condizione?

Indifferenza e paura

È lecito chiedersi se questi atteggiamenti siano figli della paura o dell’indifferenza. Anche chi pubblica questa storia riconosce a tutti il diritto di dimostrare la propria innocenza fino a prova contraria, ma è chiaro che qualcuno ha colpa, anzi, tutti noi ne abbiamo. Dovremmo essere tutti condannati per le assurde sofferenze inflitte a bambini indifesi. Che società cinica siamo diventati!