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Lamezia Terme: chiude il laboratorio per le chemioterapie, l’appello di Igor Colombo

Il laboratorio UFA (Unità Farmaci Antiblastici) presso il reparto di Oncologia del Giovanni Paolo II di Lamezia Terme è stato chiuso da quasi un mese. Questo provvedimento urgente è stato adottato dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per tutelare gli operatori del reparto, dopo aver riscontrato l’inagibilità del luogo.

Il servizio di preparazione delle chemioterapie

Attualmente, la preparazione delle terapie oncologiche è gestita dall’ospedale Pugliese di Catanzaro. Nonostante il disagio iniziale, il servizio si svolge ora regolarmente, senza recare alcun disagio ai pazienti oncologici in cura a Lamezia Terme. La dottoressa Pina Molinaro, primario di Oncologia, e la caposala Gina Primavera, hanno rassicurato i pazienti sulla continuazione delle cure, e i farmaci continuano ad arrivare regolarmente, con solo occasionali ritardi.

Preoccupazioni per il futuro

Igor Colombo, scrittore e attivista, esprime la sua preoccupazione per il futuro del reparto di Oncologia di Lamezia Terme. Colombo ricorda che l’Oncologia è uno dei reparti più efficienti dell’ospedale, grazie agli sforzi del personale medico e paramedico. La chiusura dell’UFA rappresenta un potenziale passo indietro nel percorso di potenziamento del Giovanni Paolo II.

Un appello ai vertici aziendali

Colombo chiede al neo-confermato commissario, Generale Battistini, e alle figure apicali dell’ASP di Catanzaro di provvedere al più presto alla riapertura del laboratorio UFA. Sottolinea che la mancanza di programmazione e gli investimenti economici sono cruciali per garantire la continuità delle cure e il rilancio del Giovanni Paolo II. Colombo informa anche il sindaco di Lamezia Terme e i prossimi candidati sindaco della città, affinché si impegnino a risolvere questa e altre problematiche.