Il Sud Italia si è particolarmente distinto nella classifica delle città italiane con il miglior clima nel 2024.
Secondo la quarta edizione dell’Indice di vivibilità climatica del Corriere della Sera, realizzata in collaborazione con iLMeteo.it, Cagliari ha conquistato il primo posto, seguita da Napoli al secondo. Il terzo posto è condiviso da Salerno, Brindisi e Agrigento.
Questo successo delle città meridionali è dovuto principalmente alle brezze estive e alle scarse precipitazioni di cui hanno beneficiato, come spiegato da Lorenzo Tedici di iLMeteo.it. Al contrario, il Nord ha affrontato eventi estremi e piogge abbondanti, con un’estate particolarmente calda che ha penalizzato le città della Pianura Padana, tanto che Brescia si è classificata all’ultimo posto.
La classifica è stata stilata confrontando 17 parametri climatici per ogni capoluogo di provincia, analizzando oltre 402 milioni di dati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2024, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.
Mattia Gussoni di iLMeteo.it ha evidenziato come il Nord sia passato da un 2022 caratterizzato da siccità, con 400 mm di pioggia, a un 2024 con 1.600 mm. Milano, ad esempio, ha registrato 111 giorni di pioggia e un aumento del 58% delle precipitazioni.
Alcuni dati sorprendenti emergono dalla Calabria. Cremona è la città che ha registrato il maggior numero di giorni di “caldo africano”, ben 58, mentre Reggio Calabria è al primo posto per “notti tropicali”, con 129. Tuttavia, Reggio Calabria si posiziona nona nella classifica generale. Catanzaro si è classificata ottava nella classifica generale, risultando la prima tra le città calabresi, e Vibo Valentia chiude la top ten. Crotone si piazza al 15esimo posto, mentre Cosenza è 105esima, precedendo solo Bolzano, Vicenza e Brescia.
Per quanto riguarda i parametri specifici, Crotone è prima per ondate di calore e quinta per notti tropicali, Cosenza è prima per soleggiamento, seconda per temperatura percepita e quarta per escursione termica, e Catanzaro e Reggio Calabria si trovano tra le prime cinque per siccità e raffiche di vento.



