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Un’altra tragedia sulla S.S.106 mentre ancora si aspettano interventi concreto

La Strada Statale 106, tristemente nota come “strada della morte,” continua a mietere vittime. Questa mattina, nel comune di Montebello Jonico (Reggio Calabria), un tragico incidente ha causato la morte di Giuseppe Foti, 70 anni, residente a Masella. L’uomo, descritto come una persona devota e laboriosa, lascia una comunità in lutto e sotto shock. Don Giovanni Zampaglione, parroco di Masella, ha espresso il dolore condiviso da tutti: «La perdita di Giuseppe è una ferita per l’intera comunità. Speriamo che questa tragedia spinga a intervenire sulla Statale 106 per evitare nuove vittime».

Con questa tragedia, il bilancio delle vittime sulla S.S.106 nel 2025 sale a sette, un dato che sottolinea l’urgenza di interventi sulla sicurezza stradale.

Italia a due velocità: finanziamenti alla SS.690, silenzio sulla S.S.106
Mentre la S.S.106 continua a rappresentare un pericolo per chi la percorre, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) ha approvato un finanziamento di oltre 66 milioni di euro per il raddoppio della carreggiata della SS.690 “Avezzano-Sora,” un tratto già completato nel 2019.

Di contro, nonostante l’annuncio di 3,8 miliardi di euro per la S.S.106 fatto una settimana fa dal Ministero delle Infrastrutture, non si è ancora visto alcun passo concreto per l’avvio dei lavori, lasciando questa strada in condizioni precarie e mortali.

L’appello di “Basta Vittime Sulla S.S.106”
L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106,” guidata da Leonardo Caligiuri, denuncia questa situazione inaccettabile: «Non possiamo più tollerare promesse vuote. La pazienza è finita. È tempo di azioni concrete per mettere in sicurezza la S.S.106 e salvare vite umane. Chiediamo che le risorse vengano stanziate immediatamente e che si avviino i cantieri.»

L’appello dell’organizzazione ribadisce la necessità di interventi urgenti per fermare la lunga scia di sangue che segna la Statale 106, una strada che, senza modernizzazione, continuerà a distruggere vite e comunità.