Il futuro delle persone con disabilità grave in Calabria riceve una spinta decisiva grazie a un intervento mirato della Giunta regionale.
Su proposta dell’assessore al Welfare e all’Inclusione sociale, Pasqualina Straface, sono stati approvati i nuovi indirizzi programmatici per l’impiego delle risorse del Fondo Dopo di noi, riferite alle annualità 2016, 2017 e 2018. Il provvedimento sblocca fondi rimasti inutilizzati negli anni passati, scongiurando il rischio che le somme dovessero essere restituite al Ministero a causa di ritardi burocratici.
Strategia operativa e priorità d’intervento
La nuova direttiva trasforma il budget di progetto in modalità ordinaria per l’allocazione delle risorse. Al centro del sistema si pone il progetto individuale, che permetterà di finanziare prioritariamente i percorsi già istruiti dagli Ambiti Territoriali Sociali (Ats) e lo scorrimento delle graduatorie esistenti. Gli interventi puntano con decisione verso la deistituzionalizzazione, favorendo l’uscita dal nucleo familiare e la creazione di soluzioni abitative leggere.
Oltre al sostegno alla domiciliarità, le risorse potranno essere impiegate per l’acquisto e la configurazione di tecnologie assistive e soluzioni di domotica, a condizione che siano integrate all’interno del percorso di autonomia del beneficiario. L’obiettivo è trasformare capitoli di spesa fermi da tempo in servizi tangibili per garantire il diritto a una vita indipendente.
Il ruolo dell’assessorato e il monitoraggio sugli Ats
L’assessore Pasqualina Straface ha espresso la volontà di rispondere concretamente alle necessità delle famiglie calabresi: “Abbiamo assunto un impegno preciso nei confronti delle famiglie calabresi per sbloccare finalmente servizi che attendevano da troppo tempo. Grazie ad una costante e decisa interlocuzione con il Ministero, siamo riusciti ad evitare che queste preziose risorse tornassero indietro, garantendo la loro permanenza sul territorio calabrese. Sentiamo la responsabilità di rispondere a quel bisogno di serenità che ogni genitore chiede per il futuro dei propri figli: non stiamo gestendo semplici capitoli di spesa, ma la possibilità concreta di costruire percorsi di vita dignitosi, uscendo dall’incertezza”.
Per assicurare che l’accelerazione dei tempi sia effettiva, la Giunta ha stabilito un sistema di monitoraggio rigoroso. Nei casi in cui gli Ambiti territoriali dovessero risultare inadempienti o in forte ritardo, verranno nominati commissari ad acta con poteri sostitutivi. “È un atto di equità istituzionale – ha aggiunto l’assessore – che tutela anche quei territori che hanno lavorato con efficienza. È un atto di giustizia che premia l’efficienza: dove i progetti sono terminati, le risorse verranno erogate immediatamente, trasformando il lavoro svolto in sostegno concreto per le famiglie”.
L’azione amministrativa punta ora a regolarizzare la gestione del passato per sbloccare i nuovi trasferimenti ministeriali, creando una struttura assistenziale solida e duratura capace di supportare le famiglie nella sfida della gestione del futuro dei propri cari.



