Un 29enne di Mondragone è stato arrestato con l’accusa di ricettazione dai carabinieri del reparto territoriale, dopo che nella sua abitazione sono stati trovati materiale informatico, televisori e altre attrezzature rubate, insieme a un furgone appartenente a una società di energia.
L’operazione segue un’indagine condotta in tempi brevi, che ha portato alla scoperta del furto.
Indagine lampo e sequestro del furgone rubato
I carabinieri di Mondragone sono riusciti a concludere l’indagine in modo rapido. Durante un normale controllo del territorio, una pattuglia ha fermato un furgone con a bordo due uomini, uno pakistano e uno rumeno. Gli accertamenti hanno subito rivelato che il veicolo era stato rubato, come confermato dalla denuncia presentata il 26 marzo presso i carabinieri di Caraffa (Catanzaro), da un dirigente regionale di una società di energia. Nel furgone, secondo la denuncia, erano stati caricati anche materiale informatico, televisori e altri beni di valore appartenenti all’azienda.
Indagini e rilevamenti
Nonostante il materiale rubato non fosse presente al momento del controllo, i carabinieri hanno continuato a indagare e sono riusciti a risalire a un collegamento tra i due stranieri e il 29enne di Mondragone. In particolare, è emerso che i due avevano contatti telefonici frequenti con il giovane, il che ha spinto gli investigatori a effettuare una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione.
Arresto e denunce
Durante la perquisizione, i carabinieri hanno trovato il materiale trafugato, confermando il sospetto. Di conseguenza, il 29enne è stato arrestato per ricettazione e posto agli arresti domiciliari. I due stranieri, invece, sono stati denunciati per lo stesso reato. Il furgone rubato e la refurtiva sono stati restituiti al legittimo proprietario, segnando la conclusione positiva di un’indagine che ha portato alla giustizia i responsabili del furto.



