Un silenzio carico di dolore e di rabbia ha attraversato oggi, 1 maggio, le strade di Lamezia Terme.
In occasione della Festa dei Lavoratori, la Uil Calabria ha organizzato una toccante manifestazione in memoria di Francesco Stella, 38 anni, e Roberto Falbo, 53 anni, i due lavoratori tragicamente scomparsi nei primi mesi del 2025 nell’area industriale della città della Piana mentre svolgevano le loro normali attività.
La comunità lametina si è stretta attorno al ricordo di Francesco e Roberto, due vite spezzate che hanno lasciato un vuoto incolmabile e un profondo senso di ingiustizia. La segretaria della Uil Calabria, Mariaelena Senese, ha espresso con forza il sentimento condiviso: «Non si può più accettare che una giornata lavorativa si trasformi in una tragedia familiare».
La marcia silenziosa, promossa in un giorno tradizionalmente dedicato alla celebrazione del lavoro, ha assunto quest’anno un significato ancora più profondo. Le parole di Mariaelena Senese risuonano come un monito: «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per lo Stato e per chiunque continui a ignorare il problema. Il Primo Maggio non è solo festa, ma memoria, responsabilità, impegno!».
L’iniziativa della Uil Calabria ha voluto trasformare un giorno di festa in un momento di riflessione e di denuncia, sottolineando l’urgenza di interventi concreti per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e per evitare che simili drammi si ripetano. La partecipazione sentita della cittadinanza è stata un chiaro segnale della volontà di non dimenticare Francesco e Roberto e di chiedere a gran voce maggiore attenzione alla tutela della vita dei lavoratori.



